Ruby Bis, chiesta la conferma delle condanne per Emilio Fede e Nicole Minetti

Pg chiede la conferma delle condanne a Emilio Fede e Nicole Minetti, rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e a 3 anni

L’accusa centrale nel processo d’appello bis è di favoreggiamento della prostituzione e Daniela Meliota, sostituto di Milano, ha chiesto 4 anni e 10 mesi per Emilio Fede e 3 anni per Nicole Minetti.

La richiesta

La Cassazione lo scorso novembre 2015 ha annullato con rinvio la precedente sentenza di secondo grado e adesso Daniela Meliota, il sostituto di Milano, nel processo d’appello bis sul caso Ruby bis ha chiesto la conferma delle condanne per l’ex direttore del Tg4, Emilio Fede, e per l’ex consigliera Nicole Minetti, rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e a 3 anni di reclusione. L’accusa è di favoreggiamento della prostituzione e, secondo quanto detto dall’accusa, Fede avrebbe voluto “guadagnarci” in termini economici e aveva il compito di portare “merce nuova” a villa San Martino. Mentre Nicole Minetti avrebbe fornito le abitazioni alle ragazze. Secondo la requisitoria “per far stare tranquillo e mettere di buon umore Silvio Berlusconi e Fede aveva il ben preciso scopo di farle prostituire per mantenere la sua posizione di direttore del Tg4 e l’autorevolezza e i guadagni che ne derivavano“. Il pg ha anche parlato il pg ha parlato di quella “fase del bunga-bunga nella quale c’era un’atmosfera suadente e accattivante che influiva sulla fragilità delle ragazze, alcune appena 18enni e nel corso della quale Berlusconi e Fede toccavano le ragazze“.

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Berlusconi e il processo Ruby bis

Berlusconi nel processo Ruby bis è stato assolto dalle accuse di prostituzione minorile e concussione. L’ex Premier resta coinvolto nel processo Ruby Ter dove risulterebbe implicato per aver corrotto le persone presenti alle cene e per aver indotte poi a testimoniare il falso. Berlusconi è stato rinviato a giudizio per corruzione in atti giudiziari. Avrebbe versato 400mila euro in favore di alcune olgettine.