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Terence Hill, 79 anni, una carriera variegata e ancora sulla cresta dell’onda, ed una storia d’amore lunga 50 anni. L’attore si prepara a presentare il suo grande progetto: Il Mio Nome È Thomas, di cui cura regia, produzione e sceneggiatura.

Racconta tutto ad un’intervista comparsa su Oggi e tra una chiacchiera e l’altra racconta anche qualche retroscena della sua vita privata.

Il rimpianto più grande

L’attore rivela al settimanale che il suo rimpianto più grande è quello di non avere mai avuto una figlia femmina. Un desiderio che si è accorto tardi di aver maturato. “Da giovane volevo solo maschi, per giocare a calcio e tutte quelle cose lì” ha ammesso l’attore.

Oggi so che avrei desiderato tanto anche una figlia femmina… Una con cui parlare di me, di lei, con cui discutere delle cose importanti della vita, come nel mio film, Sotto un cielo di stelle” prosegue raccontando il suo nuovo punto di vista a riguardo.

La moglie Lori, al suo fianco da oltre 50 anni

Le parole più belle sono per la moglie Lori, che da sempre lo appoggia e con cui ormai è sposato da tantissimo tempo. La coppia è affiatata, ma anche ben predisposta a scambiarsi consigli. Ed infatti l’attore ammette che spesso il segreto delle sue scelte più azzeccate sono proprio i consigli che gli dà Lori.

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“Il mio segreto è chiederle consigli…” ha spiegato Terence Hill, al secolo Mario Girotti. “Ci sono cose che devo decidere da solo, come se fare Don Matteo, o lanciarmi in nuovi film. Però Il mio nome é Thomas non lo voleva produrre nessuno. Ci ho buttato dentro un bel po’ dei nostri soldi. Allora le ho chiesto il consiglio. Lei mi ha sorriso e ha detto. ‘Assolutamente sì. Do it!’“. Ed ecco quindi come è nato il suo ultimo progetto lavorativo.