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Veneta, 71 anni, avvocatessa e da oggi con un mandato esplorativo: Maria Elisabetta Alberti Casellati è dallo scorso 24 marzo la presidente del Senato, la prima nella storia della Repubblica italiana. Ora che il suo compito è diventato cruciale nella formazione del nuovo governo – la Casellati dovrà infatti capire se è possibile dar vita a una maggioranza per cui le intese sembrano ancora vaghe – scopriamo chi è la senatrice di Forza Italia che da ormai quasi 25 anni ha fatto del Parlamento la sua seconda casa.

La presidente del Senato con il mandato esplorativo

Alle 11 del 18 aprile, Maria Elisabetta Alberti Casellati è salita da Sergio Mattarella al Quirinale: il presidente della Repubblica ha conesso al capo del Senato un mandato esplorativo.

La Casellati avrà l’arduo compito di sentire i gruppi parlamentari che tentano invano, ormai da tempo, di dar forma a un nuovo governo per l’Italia: le intese latitano.

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La Casellati è la seconda donna ad assumere il mandato esplorativo. Prima di lei, solo Nilde Iotti nel 1987. Come spesso ricordato nelle ultime settimane, la senatrice azzurra è invece la prima donna in assoluto ad essere nominata presidente del Senato della Repubblica: fondamentale per la sua elezione l’intesa tra 5 Stelle e la mega coalizione di Centro Destra.

Fico alla Camera per i pentastellati, la senatrice azzurra a Palazzo Madama. Ora dovrà sostituirsi a Mattarella per dare il via a un nuovo giro di consultazioni: i suoi incontri avverranno a Palazzo Giustiniani, dove la Casellati dovrà verificare, per poi riferire in Quirinale, quante chance ci siano di formare in tempi brevi un governo.

Chi è Maria Elisabetta Alberti Casellati

La Casellati nella politica che conta ormai vive pressoché in pianta stabile dal lontano 1994. Nata a Rovigo il 12 agosto del 1946, Maria Elisabetta Alberti Casellati è una delle figure più vicine a Silvio Berlusconi e che ha sempre preso parte a quasi tutte le legislature degli ultimi 24 anni: le manca solo la tredicesima, con inizio nel 1996.

La presidentessa del Senato vive a Padova e ha un background da avvocatessa: si è infatti laureata alla Pontificia Università Lateranense in giurisprudenza e diritto canonico.

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Credits: Zazoom

Per anni esercitò come matrimonialista, per poi entrare in politica tra le fila di Forza Italia, con la scalata fino a diventare sottosegretario alla Salute dal 30 dicembre 2004 al
16 maggio 2006 e sottosegretario alla Giustizia dal 12 maggio 2008 al 16 novembre 2011, entrambe le volte con Silvio Berlusconi premier. Tra il 2001 e il 2006, la Casellati è stata anche vice-capogruppo degli azzurri, mentre negli ultimi anni, fino allo scorso 24 marzo, è stata un membro del Consiglio Superiore della Magistratura, ruolo che ha lasciato per diventare Presidente del Senato.

Le polemiche e la difesa in prima linea di Berlusconi

Come preventivabile dallo schieramento politico, l’avvocatessa di Rovigo è molto vicina a Silvio Berlusconi, così come anche al suo legale di fiducia Niccolò Ghedini. La senatrice azzurra ha più volte, negli anni dei guai giuridici del patron di Mediaset (come quello di Ruby Rubacuori), difeso in prima linea il Cavaliere arrivando anche allo scontro verbale con i suoi oppositori, molto spesso anche in tv. Uno dei faccia a faccia più duri avviene con Marco Travaglio a Otto e Mezzo di Lili Gruber nel 2013 , in cui il giornalista la definirà come una che dice “puttanate“.


Negli anni la Casellati si è resa anche protagonista di alcune polemiche: nel 2005, quando era sottosegretario alla Salute, la senatrice nominò la figlia Ludovica capo della segreteria al Ministero. Piovvero polemiche ma madre e figlia insistettero nel dire che non si trattava di un favoritismo made in Casellati ma di una collaborazione, una consulenza che Ludovica, come spiegherà lei stessa a La Stampa, concedeva alla madre che in quel periodo non si fidava di nessuno. Hanno fatto storcere il naso anche alcune sue dichiarazioni poco aperte nei confronti di unioni civili e matrimoni gay. Soltanto nel 2016, al periodo della diatriba sul ddl Cirinnà, la Casellati insisteva infatti nel considerare errata l’equiparazione tra matrimonio e unioni tra persone dello stesso sesso. “La famiglia non è un concetto estensibile“, disse al convegno La Famiglia è una, I diritti sono per tutti. “Le diversità vanno tutelate ma non possono diventare identità, se identità non sono […] Ogni omologazione sarebbe […] un offuscamento di modelli non sovrapponibili“, continuò, attirandosi grandi critiche da chi la pensava in modo diverso. Critiche che sono tornate in auge al momento della sua nomina come presidentessa del Senato.