kasia smutniak nuda

Posa nuda per la prima volta in vita sua Kasia Smutniak e lo fa con una consapevolezza diversa, quella di una donna di 40 che lavora da quando è giovane come modella, che è madre, che è stata moglie, che è compagna. Un personaggio forte, che tra pochi giorni vedremo nell’atteso film di Paolo Sorrentino “Loro” liberamente ispirato alla controversa vita dell’ex Cavalier Silvio Berlusconi.

Nascondere la sua parte femminile per essere presa sul serio

In un intervista a Vanity Fair Kasia si racconta e spiega i motivi di quegli scatti inediti: ho mimetizzato la mia femminilità perché mi sembrava di doverla nascondere. Ora la mostro felicemente, senza più vergognarmi”. L’attrice inoltre sottolinea quanto talvolta le donne siano le prime feroci le une con le altre: “Parliamo sempre di libertà delle donne, ma spesso ci vestiamo e ci comportiamo da uomini. Io per anni, la gonna non l’ho mai messa” e questo accade, secondo l’attrice proprio perché le donne sono le prime a giudicarsi fra loro.

foto nuda kasia smutniak vanity fair

Foto nuda Kasia Smutniak Vanity Fair

“Le donne vogliono e devono avere gli stessi diritti dell’uomo, ma non si può pretendere… che siano uguali a lui. E’ una forzatura, una pretesa sbagliata… Uomini e donne sono complementari, mai uguali. Lo vedo anche dai miei figli: una femmina e un maschio”, prosegue.

Kasia il bilancio dei 30 anni, la consapevolezza dei 40

Ti volti indietro e sono già passati quasi quarant’anni. Quando ne ho compiuti trenta ho tirato le somme. Ho scritto la lista delle cose fatte, di quelle da fare, delle imprese riuscite, dei fallimenti”, spiega l’attrice, aggiungendo che di tempo per assumere la consapevolezza di sé che ha oggi a 38 ci ha messo del tempo, ricordando quanto fosse diversa da giovane. Oggi, felice compagna di Domenico Procacci, comunque non dimentica il lutto che ha segnato lei e la sua famiglia 8 anni fa: la morte del marito Pietro Taricone, conosciuto sul set di Radio West. 

“Non ho mai creduto che per poter andare avanti si debba cancellare ciò che è venuto prima. Respirare significa anche regalarsi l’illusione di dimenticare, ma se dimentichiamo non possiamo migliorare. E vivere è elaborare e portarsi tutto dietro. Altrimenti sopravvivi, non vivi”.