Per anni, è stato il peggior incubo di molti, specialmente di molte donne che dormivano sole a casa la notte con i loro figli. Il Golden State Killer della California, un uomo di cui per anni l’identità è stata un mistero, faceva irruzione nelle loro case, le stuprava, rapinava, uccideva. La difficoltà della polizia californiana non solo nel prenderlo ma addirittura nel rintracciarlo e avere un suo profilo ha gettato per anni lo Stato in un clima di terrore.

Oggi, dopo 40 anni, questo cold case è stato risolto anche grazie al libro che una scrittrice ha scritto nel tentativo di scoprire chi poteva essere quest’uomo.

E, grazie a nuovi, innumerevoli sforzi, si è scoperta la sua identità e l’uomo è stato arrestato. E, si è scoperto, è un ex poliziotto.

identikit killer

Alcui degli identikit forniti negli anni dalle vittime

Terrorizzò un intero Stato

Joseph James DeAngelo ha commesso il primo crimine nel 1976: era entrato nella casa di una donna che stava dormendo con il figlio di 3 anni ed aveva immobilizzato entrambi. Poi, davanti agli occhi del bambino, aveva stuprato la donna. La donna è stata subito informata dell’arresto dell’uomo, ed ha esclamato: “Sono sopraffatta dalla gioia, ho pianto”.

Da quel momento in poi, DeAngelo ha commesso 12 omicidi, 45 stupri, 120 rapine.

Entrava in casa di donne sole, le stuprava, saccheggiava la casa. Per questa sua tecnica criminosa, era anche inizialmente noto come Original Night Stalker. Dalle indagini emergerebbe che tutti i crimini sarebbero stati compiuti tra gli anni ’70 e gli ’80. Ci sono fortissime probabilità che l’uomo abbia compiuto i crimini mentre era ancora attivo come poliziotto.

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Alcuni dei lacci con cui il killer legava (o faceva legare) le vittime (Fonte: Pinterest)

 

Incastrato da un libro e dal progresso scientifico

A incastrarlo sono stati alcuni rilevamenti del Dna: benché il serial killer sia stato molto bravo a nascondere le sue tracce, non ha tenuto conto, ovviamente, dei progressi scientifici fatti dalla polizia, soprattutto riguardo alle tecniche di rilevamento di prove sul luogo del delitto.

Alcuni reperti di Dna sono stati rianalizzati, ed hanno permesso di individuare il killer. L’uomo ha sempre vissuto a Sacramento, con la moglie e la figlia: è stato licenziato dalla polizia nel 1979, perché fu accusato di essere un taccheggiatore.

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Un’immagine di DeAngelo da giovanissimo

Oltre ai progressi scientifici è stato determinante, come già accennato, il contributo fornito dalla scrittrice Michelle McNamara che, con il suo libro Tornerò dall’oscurità ha permesso una nuova lettura ed analisi di perizie autoptiche, fotografie delle scene del crimine e delle tecniche di immobilizzazione delle vittime. L’uomo ha sempre agito in modo intelligente e diabolico: talvolta aggrediva delle coppie, e costringeva la donna a legare l’uomo. Poi, faceva sdraiare l’uomo sul letto mettendo sulla sua schiena dei piatti di ceramica, dicendo che se avesse sentito i piatti muoversi o cadere, avrebbe immediatamente ucciso la donna. Dopodiché prendeva quest’ultima e la portava in un’altra stanza, dove la violentava. Negli anni aveva anche seguito con profondo interesse gli articoli di giornale che parlavano dei suoi crimini, in modo da essere aggiornato sulle indagini e i progressi della polizia e poter di conseguenza cambiare le sue abitudini e tecniche.

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Una delle scene del delitto. Si vedano i piatti rotti sul letto (fonte: Pinterest)

(Immagine in alto fornita dallo Sceriffo della Conte di Sacramento)