Elsa Fornero va in pensione a 71 anni, ma non grazie alla sua riforma

L'autrice della legge Fornero avrebbe potuto andare in pensione già 5 anni fa, ma ha deciso di continuare con l'insegnamento, sua grande passione

Elsa Fornero va in pensione: si dedicherà all’orto, ai viaggi, magari continuerà a insegnare all’università in maniera “informale”. L’ex ministra delle pensioni metterà la parola “fine” alla sua carriera lavorativa, ufficialmente, a 71 anni d’età. E, come dalla stessa riferito a Il Corriere della Sera, non ha neppure intenzione di tornare alla politica.



Per amore dell’insegnamento

A 71 anni, la Fornero va in pensione ad un’età superiore a quella prevista dalla sua stessa riforma, e lei stessa spiega perché: “Quella (riforma, ndr) non ha modificato il limite massimo di età pensionabile dei docenti universitari, che già una decina di anni fa era stato abbassato da 72 a 70 anni”. Quindi, in realtà, l’ex ministra avrebbe potuto andare in pensione già 5 anni fa, al termine dell’incarico ministeriale, ma ha deciso di continuare ad insegnare: “Se fossi andata in pensione subito dopo aver cessato l’incarico di ministro, esattamente cinque anni fa, avrei avuto una pensione più che doppia rispetto a quella che avrò come professoressa, ma ho preferito andare avanti”.



elsa fornero interna

L’insegnamento, la grande passione. Elsa Fornero è stata una professoressa universitaria per 40 anni, ovvero gran parte della sua carriera: attualmente ha la cattedra di economia politica all’Università di Torino e raccoglie affetto e consensi da studenti e colleghi. “Ho sempre amato moltissimo insegnare”, ha detto a Il Corriere, dicendo: “Confrontarmi con i giovani, dare agli studenti gli strumenti per addentrarsi in un mondo molto complesso andando oltre le semplificazioni”.



Ora niente più politica di sicuro, forse qualche corso all’università, con certezza molto tempo libero in più: “Spero di poter dedicare più tempo alla lettura, di potere curare l’orto, svolgere attività di volontariato e viaggiare di più con mio marito”.



La riforma delle lacrime

Tutti, quando si nomina Elsa Fornero, pensano a due cose: alla riforma che porta il suo nome (criticata e discussa da molti) e al suo pianto in pubblico, il giorno in cui annunciò la stretta sulle pensioni. Eravamo nel 2011, la Grecia era in profondissima crisi finanziaria e in Italia il governo Monti decise di agire per mezzo di una serie di manovre “di sicurezza” finalizzate a scongiurare il crollo economico anche in Italia. La riforma Fornero prevedeva alcune misure che, dall’opinione pubblica, furono reputate severe e restrittive: l’aumento di un anno delle pensioni di anzianità, il non adeguamento all’inflazione, la riduzione della finestra mobile per i lavoratori autonomi.



elsa fornero piange

Elsa Fornero, nel momento del celebre pianto



Elsa Fornero fu molto criticata per la riforma, nella quale lei ha sempre spiegato di credere fortemente alla sua validità. Anche nell’intervista rilasciata ad Il Corriere della Sera, ha ribadito: “Mi è toccato fare scelte dolorose ma sono certa che nel tempo se ne vedranno gli effetti positivi”.