Scarafaggio orecchio

La spiacevole disavventura con cui ha dovuto avere a che fare Katie Holley, una giovane donna di Melbourne (Florida), riguarda probabilmente l’incubo di ognuno di noi: la paura che un insetto, spiacevole come uno scarafaggio, possa insediarsi all’interno del nostro corpo mentre stiamo dormendo.

Un incubo reale

Il 14 aprile scorso un terribile dolore all’orecchio sinistro ha svegliato Katie Holley, 29 anni, nel cuore della notte. Da subito la donna ha avuto come la sensazione che qualcuno le avesse versato del ghiaccio all’interno dell’orecchio, così, assonnata e intontita, si è diretta in bagno per verificare con un cotton fioc il suo problema.

È stato in quel momento che ha avvertito qualcosa muoversi. Ben presto Katie si è resa conto che ciò di cui si trattava era più grave di quanto immaginasse: con il batuffolo di cotone è riuscita ad estrarre dal suo orecchio dolorante dei resti, due zampette, presumibilmente di uno scarafaggio.

Il terrore e la corsa in ospedale

Katie, spaventata a morte ed incredula, ha chiamato suo marito per farsi aiutare. La coppia, dopo vani tentativi di estrarre l’”ospite” indesiderato dall’orecchio, si è precipitata al pronto soccorso. Qui, un medico è intervenuto con le pinze per estrarre quelli che sarebbero dovuti essere i resti dell’insetto rimasti all’interno.

Solo due ore dopo Katie è stata rispedita, con una cura antibiotica, a casa.

Scarafaggio orecchio

In foto: i resti dello scarafaggio

Nove giorni con uno scarafaggio nell’orecchio

Sebbene Katie utilizzasse la cura antibiotica per il suo orecchio, i suoi dolori continuavano a persistere, soprattutto quando sbagliava, tanto da spingerla a rivolgersi ad uno specialista. Nove giorni dopo, durante la seconda visita, l’otorinolaringoiatra è riuscito sorprendentemente ad estrarre ben altri sei pezzi dell’animale dall’orecchio della donna. L’accaduto ha sconvolto e fatto infuriare Katie, che si era fidata dei medici dell’ospedale in cui si era recata la sera dell’incidente.

Sfortunatamente, questo episodio non è l’unico nel suo genere: pare infatti che alcuni insetti siano molto attratti oltre che dai posti umidi anche dal cerume presente nelle cavità uditive. Un motivo in più per imparare a dormire utilizzando i tappi.