Sardegna, le gemelle Berritta festeggiano 101 anni: una vita sana e insieme

Sono ben 101 le candeline che le gemelle Berritta hanno spento a Berchidda, paesino in provincia di Sassari: felicitazioni dal web

La Sardegna si attesta ancora una volta patria della lunga vita, come testimonia il compleanno festeggiato da due gemelle sassaresi. Le nonnine, Rosa e Vittoria Berritta, hanno infatti compiuto 101 anni. I festeggiamenti non sono mancati, e anche sui social sono stati tantissimi a fare gli auguri alle anziane.

Le gemelle Berritta festeggiano 101 anni in Sardegna

Insieme a figli, nipoti e pronipoti, Rosa e Vittoria Berritta hanno spento 101 candeline a Berchidda, paesino in Gallura dove vivono. Le due gemelle sono nate il 9 maggio 1917, un’epoca completamente diversa da quella odierna. Le anziane ne parlano con amore: “I nostri ricordi più belli sono propri quelli dell’infanzia. Siamo nate in campagna e trascorrevamo la maggior parte delle nostre giornate all’aperto, nei pascoli. Stavamo a contatto con gli animali e la natura“, dicono a La Repubblica.


Sui social il traguardo è stato accolto con molto entusiasmo. Alla domanda su quale sia il segreto della loro longevità, le vecchiette hanno risposto: “Sicuramente abbiamo condotto una vita sana, mangiando di tutto ma, ovviamente, soprattutto cibi nostrani. Un’alimentazione ‘dal produttore al consumatore’. E non diciamo mai di no a un bicchiere di vino, meglio ancora se Vermentino o del nostro vigneto“. Le signore sono comparse anche nel

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Le gemelle Berritta durante le riprese del documentario girato in Sardegna “Le strade del gusto” di Benny Ben Israel. Foto: Facebook



Il confronto tra ieri e oggi

I tempi sono molto cambiati, ma le signore vedono aspetti positivi in entrambi. Certo le comodità che ci sono oggi erano impensabili all’inizio del secolo scorso: “Quando eravamo giovani, ci spostavamo con un carro trainato dai buoi e non abbiamo potuto studiare perché l’obbiettivo principale era trovare subito un lavoro. Ora sappiamo, per fortuna, che ci sono tanti modi e altrettante possibilità di studiare e conoscere cose nuove, anche quelle più lontane“. L’età odierna però non è migliore in tutto: “Oltre al progresso, è aumentato anche l’egoismo: prima le famiglie erano più unite e ci si aiutava di più. Più solidarietà c’era anche fra compaesani“.