Governo: parte il totoministri per M5S e Lega, ma pesa l'approvazione di Mattarella

I nomi circolano e sono stati scelti anche con l'intento di convincere Sergio Mattarella. Per Di Maio e Salvini due ministeri

Totoministri al via: su chi ricoprirà incarichi nei Ministeri del prossimo governo Movimento 5 Stelle-Lega si gioca una partita importante. I primi nomi circolano, ma sulla scelta pesa il giudizio di Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha vissuto un’inversione di rotta rispetto ai primi anni del suo mandato, spinto dalla recente crisi istituzionale. Il suo interventismo si ripercuoterà sulla formazione del governo che non potrà essere di completa rottura rispetto alle tematiche economiche e sovraniste.

Totoministri: i nomi del Movimento 5 Stelle

Se sul nome del premier circola il massimo riserbo, con la promessa che il prescelto verrà presentato domenica, al termine dei negoziati per il contratto di governo. Per i ministri è un’altra storia. Dal versante Movimento 5 Stelle Di Maio scommette sui fedelissimi: ecco quindi comparire il nome di Lorenzo Fioramonti, l’economista dei pentastellati, 41 anni. Professore di Economia Politica all’università di Pretoria, in Sudafrica, è diventato famoso all’interno del Movimento (e fuori) per la sua contrarietà alle politiche di austerity, e per essere un sostenitore di indici di sviluppo differenti dal PIL. A lui potrebbe andare il Ministero dello Sviluppo Economico, carica già accettata nella precedente presentazione della squadra di governo pentastellata.

ministri 5 stelleDa sinistra: Lorenzo Fioramonti, Pasquale Tridico, Vincenzo Spadafora


Altro nome che sembra imprescindibile è quello di Vincenzo Spadafora, consigliere di Luigi Di Maio. Abile tessitore di rapporti con i “poteri forti” (come la Santa Sede), ha una carriera politica di tutto rispetto: un passato in Udeur e Verdi, ex capo segreteria di Francesco Rutelli, ex presidente di UNICEF Italia e primo Garante per l’Infanzia e l’adolescenza. Molto allineato con Davide Casaleggio, è sicuramente una figura che può conciliare le diverse correnti che influiscono sulla scelta dei ministri. Pasquale Tridico è un’altro papabile: l’uomo del reddito di cittadinanza, anche lui è un professore di Politica economica a Roma Tre. E anche lui compariva nella lista di ministri pentastellati, indicato per il Ministero del Welfare. Infine, lo stesso Luigi Di Maio potrebbe ricoprire il ruolo di Ministro degli Esteri.

Lega: Borghi, Bongiorno e Calderoli in pole position

Come il leader pentastellato, anche Matteo Salvini si è riservato un posto in un dicastero, in particolare dovrebbe occupare il Ministero degli Interni. Gli altri ministri verdi dovrebbero invece essere Giulia Bongiorno, noto avvocato penalista, anche se in molti ambienti del centrodestra circolava il suo nome come possibile premier. A lei potrebbe andare il dicastero della Giustizia, mentre Claudio Borghi, economista convinto detrattore dell’euro, è candidato a ministro dell’Economia. Una possibilità comunque difficilmente applicabile, benché sia uno dei più stretti collaboratori di Salvini. Il problema in questo caso sarebbero le posizioni radicali che non convincerebbero il Presidente Mattarella, gli investitori e gli alleati in Europa.

ministri legaDa sinistra: Giulia Bongiorno, Claudio Borghi e Roberto Calderoli


Una vecchia conoscenza che potrebbe tornare a ricoprire un ruolo di governo è Roberto Calderoli, ex  ministro di due legislature berlusconiane. Il suo nome potrebbe essere stato proposto proprio per rabbonire Berlusconi, alleato della coalizione di centrodestra sempre più titubante. Circola anche il nome di Guido Crosetto, in questo caso in quota Fratelli d’Italia, di cui è il coordinatore nazionale: lui rimbalza la palla a Giorgia Meloni che, ha dichiarato, vedrebbe benissimo alla Difesa. FdI però sarebbe fuori dalla stesura del contratto e quindi è difficile che ricoprirà un ruolo in questo governo.