La riabilitazione del condannato: Silvio Berlusconi è di nuovo candidabile

Una condanna cancellata con un colpo di spugna ad un passo da quelle che sembrano poter essere delle nuove elezioni politiche: Silvio Berlusconi è tornato, ed è un potenziale candidato

Un miracolo politico per Silvio Berlusconi che nel mese dedicato alla Madonna riceve dall’alto del Tribunale di Sorveglianza di Milano una vera grazia. Archiviate astio e rancore, cancellate le reminiscenze della Legge Severino, Silvio Berlusconi è tornato e nel pieno delle sue facoltà.

Silvio Berlusconi è di nuovo candidabile

Ogni settimana da domenica 4 marzo, è stata definita “una settimana assolutamente decisiva per il Governo“. “Tempi brevi“, “governo subito“, “immediatamente esecutivo“, e poi anch’egli fu, siccome immobile, dato il fatal sospiro fino ad oggi, 12 maggio. E nel momento in cui più che mai servirebbero enormi certezze, l’Italia si risveglia con delle incredibili novità, quasi inverosimili. Vien da chiedersi se Fassino abbia mai pronunciato, nel suo piccolo entourage, le fatali parole “che facciano in fretta, altrimenti anche Berlusconi tornerà ad essere candidabile”. Eppure questa è la realtà effettiva: ottimo risveglio per il leader di Forza Italia che proprio oggi si vede cancellata la condanna per frode fiscale Mediaset che lo vedeva escluso dalla vita pubblica per 6 anni, tornando in tutto e per tutto ad essere un potenziale candidato politico.


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Silvio Berlusconi torna ad essere candidabile alla luce della cancellazione della condanna per frode del 2013
Credits: Porta a Porta



La “riabilitazione” di Berlusconi

Non hanno avuto dubbi in merito, in sede del Tribunale di Sorveglianza di Milano anzi, le idee erano ialine. La condanna del 2013 non è più attiva e, sopratutto, non è più d’ostacolo a Berlusconi che, in vista di quelle che potrebbero essere delle nuove elezioni per il governo, potrebbe tornare a tutti gli effetti in campo, da mero candidato. La decisione presa dal Tribunale infatti, si rende immediatamente esecutiva sin dal momento in cui viene pronunciata. La notizia, riportata in esclusiva dal Corriere della Sera, è più corposa ancora: non solo Berlusconi sarebbe pertanto di nuovo candidabile qualora Di Maio e Salvini non trovassero una quadra, ma potrebbe addirittura concorrere a tutti gli effetti per un seggio qualora ve ne fossero di vacanti in un collegio uninominale. Una decisione che arriva con un mese di anticipo, uno smacco per chi crede i tempi burocratici e giuridici italiani siano infiniti, uno smacco enorme per chi ha creduto che Berlusconi fosse fuori dai giochi.