pulcini gasati

Il trasporto di animali vivi è un tema che non può che far riflettere. Le condizioni in cui sono costretti, spesso, ad essere trasportati sono poco adatte per gli esseri viventi, ma l’ultimo caso avvenuto all’aeroporto di Bruxelles ha davvero dell’incredibile. 20mila pulcini destinati ad arrivare a Kinshasa, dopo un doppio rinvio della partenza dell’aereo che li avrebbe portati a destinazione, sono stati costretti a stare sotto il sole cocente per diversi giorni, assiepati in container. Tutti i pulcini sono poi stati gasati, per porre fine alla loro agonia, dai vigili del fuoco. Il fatto ha scatenato diverse critiche da parte da associazioni e movimenti per gli animali.

Bruxelles Airport

Foto dell’aeroporto di Bruxelles

I problemi alla partenza

Gli animali sono arrivati all’aeroporto di Bruxelles, all’interno di un container, e avrebbero dovuto proseguire il loro “viaggio” verso la capitale della Repubblica Democratica del Congo entro poche ore. Quella che sarebbe dovuta essere una semplice tappa, però, ha sancito, per i piccoli uccelli, la loro fine. Il volo è stato rinviato per problemi tecnici. L’attesa per i pulcini è stata ancora più logorante quando la partenza è fallita per la seconda volta. Le tante ore sotto il sole rovente hanno stremato gli animali.

L’azione dei vigili

L’esportatore, da quanto emerge dai giornali locali, non ha avuto alcuna intenzione di riprendere il container e nessuno si è ritenuto responsabile di ciò che stava accadendo.

Le condizioni dei pulcini sono, così, continuate a peggiorare, sono stati chiamati i vigili del fuoco dell’aeroporto e gli è stato assegnato il compito di gasare i pulcini, ma si sarebbero rifiutati. Alla fine ad agire sono stati i pompieri della caserma di Zaventem, comune a pochi chilometri dall’aeroporto.

La rabbia delle associazioni animaliste

Il fatto non è passato inosservato alle organizzazioni che si occupano del benessere degli animali che hanno dimostrato tutta il loro sgomento: Non c’è alcuna differenza di trattamento fra i pacchi di Amazon e gli animali.

L’accaduto è stato considerato dai belgi come un vero e proprio sterminio e sono stati incolpati l’esportatore e l’organizzazione dell’aeroporto per la loro incapacità di gestire la situazione.