Lupo avvelenato, ucciso a colpi di fucile e appeso a una fermata del bus

Lo hanno avvelenato, gli hanno sparato e l'hanno lasciato gocciolare sangue appeso alla pensilina di una fermata: ora i carabinieri hanno denunciato due persone, su cui pendono accuse pesantissime

Avevano destato scalpore, lo scorso novembre, le foto di un lupo ucciso e appeso alla pensilina della fermata dell’autobus a Coriano, in provincia di Rimini: la carcassa dell’animale, ucciso da poco, era stata lasciata lì a penzolare ed era poi stata rinvenuta da alcuni studenti nelle prime ore della mattinata. Oggi, a 7 mesi da quell’atto brutale, i carabinieri del capoluogo romagnolo hanno denunciato due persone ritenute colpevoli dell’uccisione dell’avvelenamento e della cattura del lupo grigio italiano, una specie peraltro sotto protezione.

Il lupo venne ucciso e appeso a una pensilina

Il lupo grigio italiano era stato ritrovato il 4 novembre del 2017, come detto, da un gruppo di studenti che si era recato alla fermata per prendere l’autobus. L’animale, che gocciolava sangue da una brutta ferita al collo, era stato appeso alla pensilina dalle zampe posteriori: era stato ucciso da un colpo di fucile e lasciato lì per un macabro spettacolo.


lupo coriano

Credits: Il Resto del Carlino



Mentre le forze dell’ordine cominciavano a muoversi per capire chi avesse sparato e messo alla berlina una specie animale protetta, subito si era scatenato un putiferio per un atto di crudeltà estrema e gratuita: subito gli utenti di Facebook, su cui la foto era stata pubblicata da una pagina contro i maltrattamenti animali, avevano definito “mostro” chiunque avesse fatto una cosa simile.

Denunciate 2 persone per maltrattamento e uccisione di specie protetta

Si scoprì che prima di essere ucciso il lupo fu anche avvelenato, giusto per aggiungere ulteriore gravità a un gesto già crudelissimo. A 7 mesi circa dal brutale ritrovamento, i carabinieri sembrano finalmente aver individuato i responsabili di questo macabro spettacolo: gli agenti hanno infatti denunciato due persone che avrebbero ucciso l’animale e l’avrebbero appeso alla fermata della frazione Ospidaletto di Coriano: le accuse che pendono sul loro capo sono di maltrattamento, cattura, uccisione e furto aggravato di un esemplare di una specie animale protetta.