Omicidio Regeni, via libera alle immagini della metropolitana

Un team di esperti russi visionerà i filmati di tutte le stazioni della linea di metropolitana su cui ha viaggiato Regeni la sua ultima sera, prima di essere preso, torturato e ucciso

Siamo forse davanti alla prima vera svolta nel caso Regeni? È troppo presto per dirlo, ma è chiaro che riuscire a mettere le mani sulle immagini della metropolitana che mostrano gli ultimi momenti di libertà di Giulio Regeni potrebbe aiutare moltissimo le indagini sulla sua morte.



Anni senza risposte

Il 25 gennaio 2016, tra le 19 e le 21, Giulio Regeni uscì di casa per recarsi a un incontro con un amico. Non ci arriverà mai: verrà fermato prima. Verrà ritrovato giorni dopo sul ciglio di una strada, ormai cadavere, dopo aver subito torture inimmaginabili. O, peggio, immaginabili: leggibili sul suo corpo, che la famiglia non ha mai voluto mostrare.



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Quella sera Giulio prese la metro e dal ritrovamento del suo cadavere, fino ad ora, il governo italiano, gli inquirenti, la famigli Regeni e la diplomazia italiana a Il Cairo hanno chiesto di poter vedere le immagini delle telecamere della metro, per capire se quelle immagini avrebbero potuto svelare qualcosa, magari un elemento fondamentale, che incastrasse gli assassini di Giulio.



funerale giulio regeni

Il funerale di Giulio Regeni



Ora si apre uno spiraglio

Il Cairo ha sempre bloccato l’accesso italiano a quelle immagini, ma ora sembra essersi aperto un varco. Giuseppe Pignatone e Sergio Colaiocco, rispettivamente procuratore capo e sostituto procuratore, nel 2016 avevano depositato una rogatoria per poter accedere a filmati della metropolitana, ed ora pare che le loro richieste finalmente siano state accolte: un team di esperti russi avrà modo di visionare i filmati delle telecamere delle stazioni della linea 2 della metropolitana. Non si esamineranno, dunque, solo le immagini legate alle due stazioni in cui entrò e uscì Regeni (El Booth e Dokki). Gli esperti indicati per fare questo lavoro di approfondita analisi verificheranno se a bordo dei vagoni della metro ci furono, in qualche frangente, poliziotti o agenti appartenenti alla National Security, e se questi sono tra coloro che al momento sono indagati per la morte di Regeni.



Una delle tante manifestazioni a sostegno di Giulio Regeni

Una delle tante manifestazioni a sostegno di Giulio Regeni