Omicidio Sana, il padre confessa dov'è la sciarpa usata per strangolarla

La giovane residente a Brescia è morta perché non voleva sposare un uomo scelto dai genitori. La famiglia aveva simulato una morte naturale

Altri dettagli emergono sulla terrificante vicenda che ha coinvolto Sana Cheema, pakistana residente a Brescia uccisa dal padre ee dal fratello per essersi rifiutata di sottostare a un matrimonio combinato.



Uccisa perché voleva essere libera

il padre della giovane ha confessato giorni fa di aver strangolato la figlia dopo l’ennesimo scontro sul matrimonio della ragazza, e di averlo fatto aiutato dall’altro figlio, e sotto gli occhi della madre. Inizialmente, i genitori della ragazza avevano detto che la giovane era morta di morte naturale, presentando pure un certificato di morte falso redatto da un medico compiacente. Ora, il padre ha persino indicato agli inquirenti dove avrebbe nascosto la sciarpa che avrebbe usato per strangolare la ragazza.



Sana e, a sinistra, il padre



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Sana è morta strangolata: aveva l’osso ioide, che si trova tra la laringe e la mandibola, completamente fuori asse. La certezza del fatto che si sia trattato di morte violenta è arrivata dopo l’autopsia effettuata dal Punjab Forensi Laboratory, che ha totalmente rigettato la versione dei genitori di lei (che avevano parlato di infarto).



Tutti presenti

Sana è stata uccisa sotto gli occhi di tutta la sua famiglia. Secondo l’ultima versione data dal padre, ci sarebbe stato un litigio con la ragazza, e lui avrebbe perso la testa Dopodiché, avrebbe preso una sciarpa e con l’aiuto del figlio minore avrebbe ucciso la ragazza. Successivamente avrebbe anche seppellito Sana senza alcuna autorizzazione.



Sana Cheema