whitney houston abusi

Whitney Houston sarebbe stata vittima di abusi sessuali quando era soltanto una ragazzina e a molestarla sarebbe stata la cugina Dee Dee Warwick, scomparsa nel 2008. La notizia è emersa attraverso il docu-film biografico sulla vita della cantante presentato a Cannes e pare che anche il fratellastro di Whitney, il giocatore di basket Gary Garland-Houston, sarebbe stato vittima degli stessi abusi.

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La cugina di Whitney, Dee Dee Warwick

Le parole dell’assistente personale di Whitney

La circostanza è stata confermata anche dall’assistente personale di Whitney, Mary Jones, la quale ha dichiarato di aver saputo degli abusi dalla cantante stessa: “Penso che si vergognasse – ha dichiarato – diceva sempre ‘mi chiedo se non ho fatto qualcosa per farle pensare di volerla’.

Io le dicevo, ‘Basta. Un molestatore è solo un molestatore. Se Cissy (la madre di Whitney ndr) lo avesse saputo, avrebbe fatto qualcosa, perché Cissy amava i suoi figli“.

Il docu-film biografico presentato a Cannes

Gli episodi delle molestie che Whitney avrebbe subito durante l’infanzia emergono solo ora, attraverso il docu-film presentato fuori concorso a Cannes e realizzato da Kevin McDonald. Mai prima d’ora, infatti, si era fatto cenno alla vicenda né la Houston ha mai rivelato gli abusi subiti, tacendoli fino al giorno della sua morte avvenuta nel 2012.

L’artista è scomparsa infatti a soli 48 anni, tragico epilogo di una vita costellata non solo da successi, ma anche da sofferenze ed eccessi. Una spirale di alcool, droga e depressione che l’hanno condotta alla fine, e anche gli abusi potrebbero aver avuto il loro peso acuendo le sofferenze della cantante.

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La cantante Whitney Houston

Le parole del regista

Una ferita profonda testimoniata dallo stesso regista del docu-film all’interno di un’intervista per Vanity Fair: “C’era qualcosa di molto disturbato in lei, come se non si sentisse mai a proprio agio nei suoi panni. Sembrava asessuata – ha dichiarato – Ho visto e fatto delle riprese con persone che avevano subito abusi sessuali durante l’infanzia e c’era qualcosa nel suo modo di fare che mi ricordava quel tipo di comportamento“.

Quando però il regista notò questi atteggiamento in Whitney, non sapeva ancora degli episodi di molestie che aveva subito. Adesso, col sesso di poi, McDonald è convinto che tali abusi abbiano avuto un peso specifico nella spirale autodistruttiva della Houston: “Credo sia uno dei motivi principali che stanno dietro la sua auto-tortura“, ha affermato.