Fabrizio con i genitori

Fabrizio è un 29enne cuneese a cui era stato diagnosticato un ritardo mentale negli anni della scuola d’infanzia. Con lo sviluppo della ricerca, la prima diagnosi è stato scartata, trattandosi di sindrome di Asperger. Con estremo impegno, Fabrizio si è laureato ben due volte e ora lavora nell’amministrazione pubblica a Nizza. Marie-Rose, madre di Fabrizio, ha deciso di raccontare tutta la storia a Tgcom24.

L’infanzia di Fabrizio

Fabrizio ha cominciato a parlare molto presto e poi ha smesso. Quando ha iniziato la scuola, stava nel suo angolino e non interagiva con gli altri. Si vedeva che era goffo e non riusciva a fare alcune cose“, ha detto Marie-Rose nella sua intervista.

Spronata dall’insegnante della scuola d’infanzia, la madre aveva portato Fabrizio da un medico. Tuttavia, solo dieci anni fa, gli studi sul ritardo mentale non avevano fatto i progressi di adesso, perciò al bambino era stato diagnosticato un ritardo mentale.

Per tutta la scuola elementare e media la situazione era rimasta immutata e gli insegnanti avevano pure intimato la madre di non fargli continuare gli studi o al massimo di fargli frequentare una scuola professionale, in modo da indirizzarlo verso il lavoro manuale del padre. Marie-Rose aveva notato la “goffaggine” del figlio, non adatto all’artigianato, ma soprattutto quanto lui fosse interessato allo studio.

Dopo aver intrapreso il cammino del liceo delle scienze umane, in terza superiore Fabrizio ha ricevuto una nuova diagnosi.

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Immagine di repertorio

La sindrome di Asperger e il proseguimento degli studi

È stato un esperto di autismo ad effettuare la diagnosi corretta a Fabrizio. La sindrome di Asperger non prevede alcuna compromissione dell’intelligenza e di conseguenza Fabrizio si è rivelato non avere alcuna forma di ritardo mentale. Questo disturbo non gli ha impedito di diplomarsi con ottimi voti, infatti, la madre ha presto ricevuto raccomandazioni diverse dai docenti delle superiori, ossia quelle di farlo studiare.

Fabrizio, non ha solamente seguito i consigli dei professori, ma è andato ben oltre. Senza alcun aiuto esterno, prima ha conseguito a Cuneo una laurea triennale in Scienze Politiche, poi ha fatto un’esperienza lavorativa all’interno di un progetto per portatori di handicap a Nizza, città natale di Marie-Rose. Dopodiché, ha deciso di rimanere in Francia e laurearsi in Giurisprudenza.

Non mollare mai, sostenere sempre questi ragazzi

Con una seconda laurea in mano, ora Fabrizio ha preso casa a Nizza e lavora nell’amministrazione pubblica mentre studia ancora per portare avanti la propria carriera nelle relazioni internazionali, la quale, racconta Marie-Rose, spera possa sfociare nell’ambito dei rapporti Francia – Italia. Concludendo, Marie-Rose consiglia a tutti i genitori di ragazzi con sindrome di Asperger di sostenerli senza porre ostacoli che si frappongano tra loro e gli obiettivi che cercano di raggiungere, per quanto grandi possano sembrare.

(Immagine di copertina: Tgcom24)