balena morta 80 sacchetti di plastica nello stomaco

Ogni anno vengono riversate nelle nostre distese di acqua salata oltre 8 milioni di tonnellate di plastica. Un male moderno che galleggia e si sposta con le correnti per gli oceani e i mari mutilando ecosistemi, creando delle vere e proprie isole di plastica uccidendo le specie che abitano gli abissi. Una delle ultime vittime della plastica, una balena pilota, è stata rinvenuta sulle coste della Thailandia esanime, incapace di mangiare a causa dell’ingestione di sacchetti di plastica.

Oltre 80 sacchetti nello stomaco

L’esemplare maschio di balena pilota è stato rinvenuto in fin di vita nel canale di Na Thap, nella provincia di Songkhla, in Thailandia, incapace di nuotare e cibarsi.

Per una settimana i soccorritori si sono prodigati per aiutare il cetaceo attraverso l’utilizzo di boe e barche, nel tentativo di farlo nuotare di nuovo, riparandolo con dei teli dal sole, ma, sfortunatamente, tutti gli sforzi sono stati vani. L’autopsia ha rivelato la presenza di 80 sacchetti di plastica nello stomaco dell’animale, per un peso di 8 chilogrammi: “Le buste hanno reso impossibile per la balena cibarsi” ha dichiarato Thon Thamrongnawasawat, biologo marino. Come ha successivamente spiegato il biologo, la Thailandia è uno dei Paesi al mondo in cui si consumano più sacchetti, bottiglie e confezioni di plastica per poi abbandonarle in natura, creando un “enorme problema a livello ambientale”.

Attenzione questa immagine potrebbe urtare la vostra sensibilità.

Le 80 buste di plastica rinvenute all'interno dello stomaco della balena

Le 80 buste di plastica rinvenute all’interno dello stomaco della balena

Unione Europea capofila contro l’inquinamento

Il problema della plastica nei mari coinvolge tutti i Paesi del mondo, anche quelli più vicini a noi. Lo scorso febbraio, un capodoglio è stato trovato senza vita sulle coste della Spagna con 29 chili di plastica all’interno dello stomaco, causando l’occlusione del sistema digestivo. Al fine di mettere un fermo al costante aumento della plastica nei mari, l’Unione Europea ha deciso di applicare delle nuove norme per gli oggetti monouso più utilizzati e che rappresentano il 70% dei rifiuti marini, come sacchetti, piatti, bicchieri e attrezzatura da pesca.

Non solo, in queste ore la Commissione ha illustrato una nuova strategia, secondo la quale entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica dovranno essere riciclati o riutilizzati: “Faremo dell’Europa la capofila nella lotta contro l’inquinamento“.