Ragazza di 13 anni dona i suoi organi e salva la vita a 15 persone

Charlotte Mitchell ha perso la sua battaglia contro una forma aggressiva di tumore al cervello: prima di morire ha deciso di donare organi e tessuti salvando la vita a 15 sconosciuti

A sole 6 settimane dalla diagnosi Charlotte è morta a causa di un glioblastoma, forma aggressiva di tumore al cervello, lasciando genitori e amici sgomenti. Se n’è andata il 10 di maggio, prima ancora di potersi sottoporre alle cure che il Bristol Royal Hospital for Children aveva preventivato per lei. Nei terribili e dolorosi giorni che hanno preceduto la sua morte, è però riuscita a compiere un grande gesto di solidarietà: ha deciso di donare i suoi organi. “Daranno una chance di vita a qualcun altro“, ha dichiarato la ragazzina.

L’ultimo addio a Charlotte

Erano più di mille, tra compagni di scuola e insegnanti, le persone che hanno partecipato al corteo funebre. Una grande manifestazione di affetto e vicinanza alla famiglia di Charlotte, scomparsa a sole 6 settimane dalla scoperta del tumore, da parte della comunità in cui viveva. Al termine del funerale tanti i palloncini colorati biodegradabili liberati al cielo: ad ognuno di essi i partecipanti hanno legato un ultimo messaggio per Charlotte scritto su un particolare tipo di carta arricchita con semi di fiori. Come i semi rappresentano l’inizio di una nuova vita, così l’altruismo e la bontà della ragazzina hanno portato nuova speranza con il suo gesto. Dopo il suo decesso cuore, pancreas, reni, polmoni, cornee, pelle e ossa hanno cambiato e reso migliore la vita di 15 persone.

Funerali Charlotte MitchellUn’immagine dei funerali di Charlotte Mitchell. Foto: Torquay Academy/Apex


Trasformare la tragedia nella lotta per la donazione degli organi

I coniugi Mitchell ancora stentano a credere a quanto è successo. Nell’intervista al Daily Mail, mamma Karen ha dichiarato: “È successo tutto così in fretta, non abbiano neanche avuto modo di abituarci all’idea della sua assenza“. Il dolore si è però trasformato in un importante momento per riflettere sulla donazione di organi: “Qui in Inghilterra, la legge permette di scegliere cosa fare dei propri organi dopo la morte. Credo che tutti i genitori debbano discutere con i figli, sin dalla più tenera età, di questa opzione. Solo così si è in grado di salvare centinaia di vite“. Ha inoltre aggiunto: “Di certo, sapere che i suoi organi continuano a esistere in altre 15 persone ci fa andare avanti e riesce ad alleviare il nostro dolore. La nostra bambina era sempre gentile, disponibile e generosa, pronta ad ascoltare gli altri e a donarsi. E lo ha fatto fino alla fine“.

Cosa dice la legge inglese in merito alla donazione di organi

Karen lamenta il fatto che in Inghilterra non è così semplice donare gli organi: “Non capiamo perché sia ancora così difficile riuscire a donare, la legge deve cambiare in fretta“. A tal proposito a febbraio è stato presentato un disegno di legge in Parlamento con l’intento di cambiare il meccanismo alla base della donazione. La legge stabilisce che si è donatori a meno che non si specifichi il contrario: ad oggi non è però ancora entrata in vigore.

(Immagine di copertina: Torquay Academy/Apex)