Leva obbligatoria: Salvini favorevole alla reintroduzione della naja

Per alcuni la tenaglia che strappava giovani acerbi dalle famiglie contro il loro volere, per altri un'esperienza di vita necessaria fisicamente e moralmente: si torna a parlare di "leva obbligatoria", tema caldeggiato da Matteo Salvini

Qualcuno alla parola “naja” strizzerà gli occhi nostalgici, altri con timore ripercorrerà ricordi dei meno felici. Il termine di per sé riporta al sentimento di avversione vissuto da numerosi 18enni che, nel fiore della gioventù, non hanno potuto sottrarsi al servizio militare di leva obbligatoria che, proprio come una tenaglia, recideva dalla terra fiori appena sbocciati. Perché tornarne a parlare proprio oggi? Sembra che a far riaffiorare l’ipotesi di una nuova “leva obbligatoria” sia stato il neo vicepresidente del consiglio leghista, Matteo Salvini.

La naja: la tenaglia che recide la nostalgia dall’avversione

Il servizio militare obbligatorio può dirsi esista da sempre, da prima ancora che Garibaldi unificasse l’Italia. Se risulta però necessario menzionare una data a segnalarne l’origine, è possibile far riferimento al 1861. Vennero poi le grandi guerre e per gli uomini divenire ad un certo punto “circoscritti” altro non era che un destino comune cui raramente si aveva la possibilità di sottrarsi. Una realtà da molti tutt’ora rimpianta che ha iniziato a venir meno nel 1972 con l’avvento dell’obiezione di coscienza e con la nascita, di conseguenza, di un servizio civile, l’alternativa per coloro che recalcitranti desideravano sottrarsi alla leva obbligatoria. Una strada ormai in discesa verso la totale sospensione sancita dalla legge del 23 agosto del 2004.


leva militare salviniImmagine di repertorio – credits: vlpost


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Salvini caldeggia per la leva obbligatoria

Oggi prestare servizio è una scelta consapevole, volontaria, obbligatoria (solamente per un anno) per chiunque voglia un giorno diventare poliziotto, carabiniere e ancora finanziere, vigile del fuoco o guardia forestale. La leva obbligatoria però, come dicevamo, è sempre stato un tema dibattuto che ha spaccato l’opinione pubblica in due diversi fronti: coloro che hanno sempre creduto che sia un’esperienza formativa necessaria a formare moralmente i giovani e coloro che non hanno mai creduto nei risultati di un’imposizione. Tra questi due fronti si insinuano le odierne parole di Salvini, sicuramente non nuovo ad esternazioni favorevoli alla naja: “Personalmente – ha asserito oggi il ministro degli interni – Sono a favore della reintroduzione del servizio militare“. Salvini sarebbe di fatto favorevole ad implementare il servizio civile ma allo stesso tempo è stata doverosa la specificazione sull’interesse del governo che in questo momento non ha in lista alcuna discussione sulla reintroduzione del servizio di leva.