Elezioni comunali: Centrodestra al comando, crollo per il Movimento 5 Stelle

I risultati delle amministrative propongono un quadro diverso da quello emerso dalle politiche di Marzo, con un M5S fiaccato e un Pd in leggera ripresa. Prossimo round il 24 giugno, per i ballottaggi

I risultati emersi finora delle elezioni comunali propone un quadro politico piuttosto diverso da quello scaturito dal voto del 4 marzo. Pur considerando il fatto che allora si votava per le politiche e ieri si è votato per le amministrative (elezioni di diversa natura, e che ieri sono avvenute solo in 761 comuni), il risultato dà molto su cui riflettere.

A questi seggi, la Lega ha consolidato il suo dominio a livello locale, dopo essersi imposto a livello governativo. Ma, se per le politiche la Lega è stata affiancata nel successo dal Movimento 5 Stelle, quest’ultimo sembra aver sofferto di un calo di consensi negli ultimi 3 mesi, e infatti non è riuscito ad ottenere neanche una vittoria.

Centrodestra al comando

Lega e centrodestra sembrano aver condotto la partita da vincitori senza pari: la Lega ha vinto a Imperia (con l’ex ministro Scajola) e a Treviso (con Mario Conte vincitore) e, in generale, il centrodestra ha conquistato le amministrative a Teramo, Sondrio, Brindisi, Vicenza. A Siena andrà a ballottaggio con il Pd, così come a Pisa. Un desiderio esaudito per Matteo Salvini, che ieri mattina aveva augurato buon voto all’Italia con questo twitter: “Buon voto a tutti i cittadini che oggi, fino alle 23, in oltre 700 comuni, hanno la fortuna di poter eleggere il proprio sindaco. Se poi arriveranno tanti voti per la Lega, sarà un bel segnale politico a chi fa cortei al grido di ‘Salvini assassino’ bruciando le nostre bandiere e una risposta chiara a tutti gli intellettuali, giornalisti, chiacchieroni e rosiconi della sinistra secondo i quali in 7 giorni avremmo già dovuto rimediare a quasi 7 anni di governi del Pd.”

comunali interna

Risale il Pd, che si aggiudica Brescia: ad Ancona la sindaca uscente Mancinelli del Pd andrà al ballottaggio con Tombolino (lista civica). Pd al ballottaggio anche ad Avellino contro il Movimento 5 Stelle.

M5S, crollo dei consensi

Il Movimento 5 Stelle sembra aver perso il suo potere di capillarità territoriale. A questo turno di amministrative il movimento dei pentastellati non è arrivato ad ottenere la vittoria in nessuna città, anche se si aggiudica la possibilità di correre al ballottaggio ad Avellino, Terni e Ragusa. La Sicilia, che era stata una delle regioni che aveva portato più voti al Movimento, non ha forse soddisfatto le aspettative a questo turno elettorale. Le politiche del 4 marzo sembrano quindi non aver portato un aumento dei consensi (e neanche un consolidamento) per il movimento di Luigi Di Maio, che ieri ha portato ulteriore tensione con una dichiarazione molto discussa sui Sindaci. Il leader del Movimento ha infatti dichiarato, all’inizio della giornata elettorale: “Un grande in bocca al lupo ai nostri candidati sindaco. Avere sindaci M5S nei singoli comuni significa avere sindaci che hanno dalla loro parte il governo nazionale e che potranno parlare con i ministri per risolvere i loro problemi”. Ovviamente la dichiarazione ha portato grane scompiglio: Maurizio Martina, segretario del Partito Democratico, ha risposto: “Caro Di Maio, siete il governo della Repubblica, non il governo degli amici. Hai il dovere di servire tutti i Comuni, rispettando le scelte dei cittadini. Si chiama democrazia e senso dello Stato #schienadritta”.

di maio internaLuigi Di Maio