Kim e Donald Trump si stringono la mano: contatto storico Usa-Nord Corea

Per la prima volta, i due leader si incontrano e sembra che riescano a trovare un modo di comunicare ed accordarsi: si parla della firma congiunta di un documento, ma nessuno sa cosa contenga

Lo storico incontro tra Donald Trump e Kim Jong-Un è in corso. È iniziato alle 9 di mattina a Singapore, sull’Isola di Sentosa (da noi erano le 3 di questa notte) e si è svolto, finora, pacificamente e in serenità diplomatica. I due leader mondiali che più spesso hanno pubblicamente detto le parole “bomba atomica” dall’inizio dell’anno e che hanno minacciato di distruggersi l’un l’altro parecchie volte, sembrano essere pronti a trovare un accordo di qualche tipo. Sul contenuto dell’accordo, finora, vi è però il più stretto riserbo.

Due incontri, uno in privato

Per ora, Kim e Trump si sono incontrati due volte: la prima volta con i rispettivi consiglieri politici (Kim si è seduto a un tavolo attorniato dal suo ministro degli esteri, il capo dei servizi segreti e il suo più importante funzionario degli affari esteri). Con lui c’era anche la sorella 31enne, Kim Yo-Jong, una delle poche donne ad affiancare professionalmente il leader nordcoreano.

trumpDonald Trump


Un secondo incontro è avvenuto in privato tra i due leader, affiancati solo dai rispettivi, indispensabili traduttori. Per ora nulla trapela sugli accordi che parrebbero aver stilato, ma si sapeva da che basi i due partivano: Trump determinato ad ottenere la completa denuclearizzazione nordcoreana, Kim determinato a non concederla. Una posizione che potrebbe far presupporre grande tensione, anche considerando il fatto che uno dei due protagonisti dell’incontro ha mandato gambe all’aria l’accordo al G7 a causa di poche (e prevedibili) dichiarazioni fatte in conferenza stampa da un altro capo di Stato.

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Kim: “Tutto il mondo ci sta guardando”

È proprio vero: tutto il mondo li sta guardando, non senza un filo di ansia. Ciò vale per l’Europa, interessata al fatto che l’incontro tra i due leader (mai sperimentato finora) proceda al meglio. E vale per la Corea del Sud, il cui leader Moon Jae-In si è detto particolarmente ansioso per questo meeting e spera in un suo buon esito più di chiunque altro. Moon Jae-In è un altro capo di Stato che recentemente ha porto il ramo d’ulivo a Kim: in molti ricorderanno le memorabili immagini del “gradino superato” dai due Presidenti, che hanno superato i reciproci confini di Stato lanciando un forte messaggio di apertura e volontà di collaborazione.

corea abbraccioKim Jong-un e Moon Jae-in si abbracciano dopo la firma del concordato
Credits: Korea Broadcasting System via AP


Per ora, pare che anche per Kim e Trump ci siano solo parole in positivo: il Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di voler invitare il Presidente nordcoreano alla Casa Bianca, e che vorrebbe organizzare molti altri incontri. Nulla si sa, per ora, dell’accordo che dovrebbe esser stato firmato poche ore fa: si spera che sia la soluzione a molti dei problemi attualmente esistenti tra i  due Paesi.