Aquarius, la Francia: "Italia vomitevole", e Conte vuole annullare l'incontro con Macron

Tensione alle stelle tra Parigi e Roma: la Francia ha definito il comportamento italiano cinico e vomitevole, Conte ha ribattuto: "Non accettiamo lezioni ipocrite"

Si infiamma ulteriormente il caso Aquarius, ma non sono più le vite umane al centro della bagarre: i migranti, ora diretti verso la Spagna con l’aiuto di due imbarcazioni italiane, non hanno più tutta l’attenzione. I pezzi grossi dell’Europa mediterranea hanno spostato il conflitto su base diplomatica e sui due lati del ring ci sono Italia e Francia, per via degli attacchi francesi contro il nostro Paese sulla questione migranti.

Le parole di Emmanuel Macron e del suo partito En Marche sono calate come fuoco nemico su Roma: En Marche ha infatti definito il comportamento italiano “cinico e vomitevole” nonché irresponsabile ed ha fatto infuriare il centrodestra, ma soprattutto il premier Conte che sta seriamente considerando di annullare la visita all’Eliseo prevista per venerdì.

Salvini: “Se hai cuore ti diamo 9000 migranti”

L’argomento sbarchi non è mai stato così caldo come in questo momento. La questione Aquarius, per la verità, è relativamente risolta: la barca sta facendo rotta su Valencia con l’aiuto di due imbarcazioni italiane: la Dattilo della Guardia Costiera (che porta 269 persone) e la Orione della Marina militare (che ne ha ospitate 269). Il resto dei 629 migranti è ancora sull’Aquarius e tutti arriveranno a Valencia sabato pomeriggio. Molti di loro sono allo stremo delle forze, ma stanno tutto sommato bene.

Il braccio di ferro sui migranti, ora, non si fa nei porti, ma in campo diplomatico: la questione Aquarius non è conclusa, anche perché sistemata un’imbarcazione, ne stanno arrivando altre (oggi sono arrivati a Catania i 932 naufraghi portati dalla Diciotti, due dei quali morti). Matteo Salvini non intende cedere sulle sue posizioni e continua a invocare a gran voce il sostegno europeo, mentre i paesi dell’Unione fanno asse contro l’Italia, pare. La Spagna parla di “violati accordi” e di “possibili violazioni penali”, Bruxelles e Berlino hanno fatto pressione dall’inizio perché i porti fossero riaperti. In mezzo al fuoco nemico il ministro degli interni, che non ammorbidisce le sue posizioni e anzi le inasprisce.

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La reazione della Francia è la miccia che accende il fuoco: di tutte, la voce del governo francese è quella che stona di più nel coro dei moralizzatori, soprattutto dopo i casi di Bardonecchia e Ventimiglia. Appare fuori luogo il fatto che, mentre la neve si scioglie e sulle Alpi affiorano i cadaveri finora sepolti dei migranti morti nel tentativo di raggiungere una Francia che non li accoglie, lo stesso partito leader francese definisca l’Italia irresponsabile, cinica e vomitevole.

salviniMatteo Salvini


Naturalmente Salvini non tace e accusa Macron di fare una predica da un pulpito che non se la può permettere. Dallo studio di Lilli Gruber a Otto e Mezzo tuona: “La Francia si era impegnata a prendere 9816 persone, se n’è prese 640. E lancia una provocazione: “Se hai il cuore così d’oro domani ti diamo le generalità di più di 9000 immigrati che ti eri impegnato ad accogliere in Francia. Poi parleremo con ungheresi, con austriaci, con finlandesi e con tutti gli altri, però, visto che i francesi ci danno lezione, almeno si meritino questa lezione”.

Oggi, il ministro degli interni sarà in Senato per riferire lo status quo sul caso.

Conte: “L’Italia non può accettare lezioni ipocrite”

Al suo fianco il premier Conte che, se in un primo momento sembrava aver consolidato ottimi rapporti con il presidente francese (che era stato il primo a congratularsi con il neo premier), ora sembra propendere per i ferri corti. Con una nota, il premier fa arrivare un chiaro messaggio: “L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte. Ora pretende le scuse pubbliche di Macron, pena l’annullamento dell’appuntamento diplomatico di Parigi. La tensione non è più in mare, ma sui tappeti rossi dei palazzi istituzionali: forse alla Francia ha infastidito la vicinanza che tutti hanno visto crearsi tra Trump e Conte al G7, basata su un pari interesse filorusso. Forse, la Francia ha semplicemente deciso di palesare i suoi interessi a sviluppare una politica costruttiva con la Libia, che la questione sbarchi potrebbe danneggiare.

Il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte