Caso Cucchi: "Quante gliene abbiamo date", carabiniere inchiodato dall'ex moglie

Stefano Cucchi morì a una settimana dal suo arresto, oggi Anna Carino, ex moglie del carabiniere Raffaele D'Alessandro racconta le confessioni e le vanterie del marito che parlava di "altri pestaggi. ma mai come questo"

Un altro tassello importante si aggiunge al caso del decesso di Stefano Cucchi, il giovane morto in circostanze sospette nel 2009 a Roma pochi giorni dopo essere stato arrestato per possesso di droga. L’ex moglie di uno dei carabinieri attualmente a processo con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la scomparsa di Stefano ha infatti confessato che il marito, che a quanto pare mentre il ragazzo moriva era lì con lui, si fosse quasi vantato di avergliene date tante insieme ai suoi colleghi. Tanto Stefano, come disse lui stesso, era “solo un drogato“.

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La testimonianza di Anna Carino

C’ero pure io, quante gliene abbiamo date” avrebbe detto Raffaele D’Alessandro, uno dei tre carabinieri accusati di omicidio preterintenzionale per il decesso di Stefano Cucchi, morto nel 2009 al Sandro Pertini di Roma a una settimana dal suo arresto. D’Alessandro avrebbe confidato alla ex moglie, Anna Carino, di aver picchiato duramente il giovane, attorno alla cui morte non c’è mai stata chiarezza e per cui la sorella si è sempre battuta per far venire a galla la verità.

cucchi familyLa famiglia Cucchi


La Carino ha rivelato ciò che l’ex marito le disse in aula, durante il processo ai 5 carabinieri coinvolti nella morte di Stefano. Secondo la sua ricostruzione, l’ex marito e i colleghi perquisirono l’abitazione di Cucchi senza trovare nulla. “Dopo diversi mesi, dopo aver visto un servizio in tv, mi fece una confidenza. Mi disse che la notte dell’arresto era stato pestato, aggiungendo: “C’ero pure io, quante gliene abbiamo date“, ha spiegato la donna. Raffaele, stando alle parole della Carino, raccontò il particolare di un forte calcio dato al ragazzo da uno dei carabinieri, un colpo così forte da far cadere malamente Stefano. “Nel raccontarlo mi sembrò quasi divertito; rideva e davanti ai miei rimproveri mi rispondeva “Chil è solo nu drogato di m…“.

 “Mi raccontava di altri pestaggi, ma mai come quello di Cucchi”

La Carino, nel proseguire la sua deposizione, ha rivelato di aver chiesto più volte all’ex marito dove fosse avvenuto il pestaggio di Stefano, ma che Raffaele D’Alessandro non le rispose mai. “Mi ha raccontato anche di altri pestaggi ad arrestati o a persone che avevano portato in caserma; ma mai come questo”. Secondo la donna, ogni volta che Ilaria Cucchi appariva in tv alla ricerca della verità, da parte dell’ex marito arrivava una cascata di insulti. La Carino decise poi di riportare ciò che aveva sentito da D’Alessandro, temendo la reazione del marito se avesse saputo che stesse testimoniando contro di lui.

ilaria cucchiIlaria Cucchi


Anche in passato aveva avuto reazioni violente; non è stato però mai aggressivo fisicamente. Raffaele è sempre stato un tipo molto aggressivo; quando indossava la divisa si sentiva Rambo“: dopo aver deposto contro D’Alessandro, la Carino inviò un sms per dirsi dispiaciuta “ma non avrei potuto fare altro che dire la verità. Ma lui non rispose. Da quel giorno però i nostri rapporti si sono quasi azzerati“. Dopo diversi anni, precisamente a inizio 2016, la testimone ebbe finalmente l’occasione di conoscere Ilaria Cucchi, in un incontro in cui diede fondo al dolore che si teneva dentro per non aver subito testimoniato contro il marito: “La incontrai e le dissi che mio figlio mi aveva detto che un giorno sbirciò sul telefono del padre mentre parlava con un amico e vide le foto di Stefano; e che il padre disse all’amico “Io accussì l’aggio lassato“.