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È stato già definito da molti come un vero e proprio “untore” moderno, ma il suo arresto, avvenuto nelle prime ore del mattino della giornata di oggi ad Ancona, non è scattato sotto la spinta di un’obsoleta fantasia popolare e non c’entra nulla con la peste. Anche se l’analogia con la leggendaria figura dell’untore non è del tutto inappropriata. Secondo gli inquirenti, infatti, il 35enne anconetano fermato stamani nel capoluogo marchigiano sarebbe affetto da HIV e ora su di lui penderebbe l’accusa di aver contratto in più occasioni dei rapporti sessuali non protetti, mettendo gravemente a repentaglio la salute di almeno una delle sue partner: la sua attuale compagna.

[caption id="attachment_282538" align="aligncenter" width="854"]Provette sangue Immagine di repertorio. Foto: Shutterstock/Jarun Ontakraj[/caption]

La denuncia della compagna

Secondo quanto diffuso dalla Polizia di Ancona in occasione della conferenza stampa conclusasi poco fa, a far scattare le indagini sarebbe stata la denuncia della compagna dell'uomo in arresto. Agi News riferisce che i due si sarebbero conosciuti all'inizio del 2018 e avrebbero intrapreso poco dopo una relazione sentimentale. Lo scorso mese la ragazza si sarebbe volontariamente sottoposta a degli accertamenti clinici, spinta da un sospetto stato di malessere e da alcune voci riguardanti il suo compagno. L'esito dei suoi esami, purtroppo, le aveva confermato il tremendo dubbio: la ragazza aveva contratto l'HIV. La donna ha quindi deciso di rivolgersi alle autorità e denunciare il proprio compagno per lesioni aggravate.

[caption id="attachment_282539" align="aligncenter" width="854"]Arresto_immagine di repertorio Immagine di repertorio. Foto: Pixabay[/caption]

Consapevole di essere positivo all'HIV

L’uomo potrebbe comunque aver esposto a serissimi rischi l’incolumità di più di una persona, e per di più l’avrebbe fatto con piena consapevolezza. Dalle prime notizie diffuse dalle autorità che si sono occupate del caso, l’arrestato sarebbe risultato positivo all’HIV in un test clinico a cui si era sottoposto ben 11 anni fa e per più di un decennio avrebbe comunque continuato a comportarsi come se nulla fosse, nonostante fosse perfettamente a conoscenza del suo stato di salute. Il Tgcom riferisce che l'uomo fosse solito conoscere partners in chat o sui social network e che potrebbe avere contagiato più di 200 persone.

[caption id="attachment_282540" align="aligncenter" width="854"]HIV, provetta sangue, immagine di repertorio Immagine di repertorio.[/caption]

L'operazione coordinata dalla Polizia

In ogni caso, stamattina, per l'uomo sono arrivate le manette. L'arresto è scattato a conclusione di una delicatissima indagine condotta dalla Polizia di Stato di Ancona in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. L'uomo è stato fermato dagli agenti della squadra mobile ed è stato condotto nel carcere di Ancona, dove si trova tuttora.