Melania contro la tolleranza zero di Trump: la first lady alza la voce

Nelle ultime 6 settimane la tolleranza zero di Trump ha scatenato non poche polemiche. Dalle ultime stime sarebbero 2mila i bambini che sono stati separati dalle loro famiglie sul confine tra Messico e Stati Uniti. Subito si sono alzate voci di protesta per la violazione dei diritti dei bambini, ma la voce che più di tutti ha lasciato il segno è stata quella della first lady Melania Trump.

La politica di Trump

La polemica inizia venerdì, quando per la prima volta l’amministrazione degli Usa, ha fatto sapere quali sono stati i risultati della politica della “tolleranza zero“: solo da metà aprile i bambini separati dai genitori che hanno tentato di entrare illegalmente negli Stati Uniti sono 2mila.

La polemica è montata subito e i commenti sono stati molto forti. La senatrice democratica Dianne Feinstein ha scritto su Twitter: “È una politica immorale e atroce“.

La posizione della first lady

Le polemiche sono state molte, ma nessuno si aspettava che a levarsi sopra tutte fosse la voce di Melania Trump. La first lady ha scelto di contestare pubblicamente la politica del marito e l’ha fatto attraverso la propria portavoce Stephanie Grisham che alla CNN ha dichiarato che Melania “odia vedere bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo“.

L’amministrazione Trump aveva detto che si stava solo facendo rispettare la legge, ma anche per questo Melania parrebbe avere una risposta: “dobbiamo essere un Paese che segue tutte le leggi, ma anche un Paese che governa con cuore“, ha aggiunto la sua portavoce.

Melania contro la tolleranza zero di Trump: la first lady alza la voce

Donald Trump

La rivolta delle first lady

La critica di Melania Trump non è stata l’unica. Anche Laura, la moglie dell’ex presidente repubblicano George W. Bush, ha mostrato il proprio dissenso. “Queste immagini ricordano misteriosamente i campi di internamento americani giapponesi della seconda guerra mondiale, ora considerati uno degli episodi più vergognosi della storia degli Stati Uniti“, ha scritto l’ex first lady-