Schiaffeggia il figlio sorpreso a fumare uno spinello: denunciato il padre

Cattolica – Il padre di un giovane ragazzo minorenne è stato convocato dai carabinieri in caserma dopo che questi lo avevano sorpreso a fumare una canna in un parco pubblico. La reazione del genitore, arrivato in caserma, è stata quella di prenderlo a ceffoni, ma il gesto non è passato inosservato alle forze dell’ordine che lo hanno denunciato immediatamente per abuso di metodi di correzione.

Lo schiaffo e la denuncia

Il ragazzo è stato sorpreso a fumare una canna in pieno giorno e portato in commissariato. Una volta convocato, il padre ha reagito schiaffeggiando il figlio. L’uomo è un ristoratore di 40 anni, senza precedenti penali e residente a Cattolica.

La sua dichiarazione a Il Resto del Carlino: “Non sono mai stato un padre violento e mai lo sarò, il mio era uno schiaffo educativo. Io voglio che mio figlio stia lontano dalle schifezze di questa nostra vita. Ho già avuto i miei guai con suo fratello, il mio primogenito, e tutto per delle compagnie sbagliate. Il mio è stato un gesto di delusione, era solo per fargli capire che aveva commesso un errore. Non aveva nessun segno, i miei figli sono la mia vita“.

carabinieri denuncia

Che cosa prevede la legge in questi casi?

L’articolo 571 del Codice penale prevede che chiunque abusi di mezzi di correzione o di disciplina possa rischiare una pena massima di sei mesi. Dati i precedenti casi, la Cassazione riferisce che uno schiaffo a un figlio è reato solo se la volontà è quella di recare danni fisici che ledano effettivamente la persona.

Alessandro Totti, l’avvocato difensore dell’uomo, ha riferito al Corriere della Sera che l’azione del suo assistito è stata dettata dal dispiacere e dalla rabbia: “Immaginate lo spavento di una persona che viene convocata per telefono dai carabinieri per riprendersi il figlio senza troppe spiegazioni, aggiungete il fatto che anche il figlio maggiore aveva avuto problemi analoghi e quella reazione, per quanto sbagliata, diventa in qualche modo comprensibile“.