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La prima edizione di Ora o Mai Più condotta da Amadeus si è conclusa ieri sera. Il nuovo format, che ripesca vecchie glorie della musica finite nell’oblio, ha visto trionfare Lisa

Una tematica, quella dell’oblio, che il conduttore Amedeo Sebastiani, in arte Amadeus, sente molto vicino a sé. Prima di affrontare l’ultima puntata del programma che ha segnato il suo ritorno in tv, Ama ha tirato un po’ le somme.

L’abbandono

Ora o Mai più si è presentata come competizione canora, volta a ridare lustro e visibilità a talenti che dopo un successo clamoroso sono scomparsi dalle radio. Chi meglio di Amdeus, che ora ha ritrovato la sua serenità, avrebbe potuto presentare un contest simile?

Amadeus ad Ora o mai più

Ieri, prima di andare in onda con il gran finale, il conduttore ha confessato, in un’intervista rilasciata a Il Giornale, di aver sofferto molto l’abbandono. “Anch’io ho conosciuto l’abbandono del pubblico” confida Ama. Poi ricorda il passo falso, quello che lo ha tenuto lontano per anni dagli schermi. Nel 2006 commisi un errore fatale: lascia l’Eredità. Ero all’apice del successo, quattro di ascolti record: mi pareva giusto voltar pagina. E invece fu l’inizio del buio. Di colpo nessuno mi cercava più; il telefono restava muto.

La colpa era solo mia. Ho saputo reagire e sono riuscito a rovesciare la medaglia. Per questo capisco i nostri otto concorrenti”.

Rimettersi in gioco

Ebbene, il format ha sicuramente funzionato per Amadeus, contribuendo a lucidare la sua stella che con il successo di questa prima edizione è tornata a brillare più di prima. Il programma ha registrato un indice di gradimento così alto che si potrebbe immaginare di trovare una seconda edizione per l’anno prossimo.

“Avevamo un abbinamento inedito” continua Amadeus spiegando la formula vincente dello show. “Nomi una volta amatissimi, ma che tutti avevano dimenticato, riproposti attraverso canzoni amatissime, che nessuno può dimenticare.

Un mix che si è rivelato esplosivo. Effetto nostalgia e curiosità“. Di certo il prezzo era alto: rimettersi in gioco.È la legge dello spettacolo, anzi della vita. È la vita a essere cinica. Noi offriamo una seconda chance. E questo è già molto. E poi, oltre la classifica, anche solo riapparire in tv può voler dire rimettersi in pista: riprendere con le serate, con le offerte di lavoro. C’è chi saprà approfittarne, chi no“.