Niccolò Bettarini è tornato a casa: per il gip potevano ucciderlo

Niccolò Bettarini è finalmente tornato a casa. Nemmeno una settimana dopo la terribile aggressione col coltello, è ritornato nella sicurezza di casa

Le cose nel “caso Bettarini” vanno avanti. Il gip ha convalidato i fermi e applicato la misura della custodia in carcere per i 4 ragazzi fermati per l’aggressione, e nel frattempo il figlio Simona Ventura e di Stefano Bettarini è stato dimesso ed è tornato a casa. Solo qualche giorno aveva subito una operazione a un tendine lesionato ma ora, grazie alle cure di mamma e papà, guarirà sicuramente velocemente, anche se la riabilitazione sarà lunga.

Ritorno a casa

Una buona notizia: Bettarini Jr è tornato a casa nel pomeriggio di ieri, tra le braccia della famiglia. A festeggiare il ritorno ci ha pensato papà Stefano Bettarini che ha postato sui social una foto insieme al figlio da piccolo. Bisogna dire che negli ultimi giorni l’ex calciatore è diventato molto dolce sui social: lo spavento, del resto, è stato grande. Il 19enne è fuori dall’ospedale, ma il suo percorso non è finito. Dopo l’operazione di lunedì, infatti, dall’ospedale hanno fatto sapere che il recupero delle funzionalità non sarà cosa breve. “L’intervento è durato circa due ore, durante le quali i chirurghi hanno ricostruito il nervo lesionato nell’arto superiore. L’operazione è perfettamente riuscita“, avevano rassicurato dall’ospedale.












•Ben tornato a casa🦁• #❤️

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Tutto sul caso di Niccolò Bettarini

Il punto sul caso

Albano Jakej, uno dei 4 fermati che ora si trovano in carcere, ha fatto sapere tramite il suo legale, l’avvocato Daniele Barelli: “Sono contento che la povera vittima ora stia meglio, ma io non sapevo nemmeno chi fosse, non l’avevo mai visto prima e non sono stato io ad accoltellarlo“. Per il gip però le cose sono chiare e i 4 “avrebbero comunque potuto produrre conseguenze mortali“, anche e soprattutto per la “loro superiorità numerica e della violenza della loro azione“.