Noemi-carrozza-omicidio stradale

Non sarebbero state le buche né le radici ad uccidere Noemi Carrozza, promessa del nuoto sincronizzato morta in un incidente in motorino lo scorso 15 giugno. Le forze dell’ordine avrebbero effettuato appositi rilievi per capire se il manto stradale in via Cristoforo Colombo possa aver provocato la caduta della giovane campionessa, e pare che la strada sia stata “scagionata. È ancora poco chiaro, dunque, cosa possa essere successo a Noemi al momento dell’incidente.

Non fu per colpa di buche e radici

Si escludono problemi stradali, e le perizie hanno anche escluso che il motorino della stella del nuoto sia stato tamponato.

D’altronde, anche i testimoni dell’incidente hanno escluso da subito che ci fossero altri veicoli vicii al motorino di Noemi.  Gli esami autoptici avrebbero anche escluso che la ragazza abbia avuto un malore e che dunque sia caduta per quel motivo. Cosa ha dunque ucciso Noemi Carrozza? Ancora non è possibile capirlo. Un’ipotesi è che ci sia stato un guasto meccanico, che possa aver provocato l’incidente.

noemi carrozza

Nel frattempo, la minisindaca del X municipio, Giuliana Di Pillo, ha proposto l’abbattimento delle alberate stradali sulle vie romane che portano al mare, come la Colombo e la via Ostiense.

su quest’ultima era morta, qualche mese fa, Elena Aubry, anche lei caduta in moto. Le radici degli alberi porterebbero infatti a una deformazione dell’asfalto. Via Ostiense, attualmente, è chiusa alle moto.

Elena come Noemi, la madre: “Aiutami”

Proprio ieri la madre di Elena Aubry, che sta combattendo un’intensa battaglia contro la mala manutenzione delle strade romane, ha scritto una lettera aperta alla figlia morta, chiedendole “aiuto” nella sua lotta: Ho bisogno di te, amore mio. Ho bisogno del tuo aiuto perché qui non sembrano capire.

C’è pure chi dice che le buche non ci sono… Sai, si va al mare. Tanti passano sulle strade e…tu sai cosa può succedere se un dosso, una buca “si mette per traverso”. Ma, amore mio, noi non dobbiamo permettere che muoiano altre persone. L’intento di Graziella Viviano è quello di proporre una nuova prassi manutentiva della strada, che preveda l’evidenziamento con vernice delle buche per terra. Una buca evidenziata, per Viviana, potrebbe rappresentare una soluzione in più e un morto in meno.

In molti stanno appoggiando questa battaglia.

elena aubry cadavere

Il luogo dell’incidente di Elena Aubry