Bimba di 9 anni con paralisi cerebrale salva il fratellino

La bimba, affetta da paralisi cerebrale, ha visto il fratellino cadere nella piscina e con un urlo ha allarmato i genitori che lo hanno salvato in tempo

Lexie Comeau-Jackson, 9 anni, non può parlare né camminare per via di una grave paralisi cerebrale. Questo non le ha impedito di salvare il fratellino di 18 mesi che stava per annegare nella piscina di casa. Il fatto è successo ad Halifax, in Canada, il 5 maggio scorso. Urlando, la bimba ha attirato l’attenzione dei genitori e ha salvato la vita del fratellino, Leeland. La piccola salvatrice è stata premiata per la sua prontezza con una targa d’onore dal sindaco di Halifax.

Lexie Lexie Jackson. Fonte: HeatherButtsCTV/Twitter


La madre: “Mai sentita urlare così”

Il fatto è successo mentre i genitori di Lexie erano occupati con i preparativi per la festa di compleanno della bambina. A quanto pare il fratellino di Lexie si sarebbe svegliato e sarebbe riuscito ad aprire da solo la porta del patio. In pochi passi avrebbe raggiunto il bordo della piscina e sarebbe caduto dentro. Lexie, vedendo quanto stava accadendo, ha raccolto tutte le sue forze e ha lanciato un urlo che ha messo in allarme tutti i suoi parenti. “Pensavo fosse caduta dalla sedia a rotelle“, ha detto la madre dei due bambini, Kelly Jackson, quando ha sentito urlare la figlia. Invece l’amara sorpresa. “Mi sono affacciata e ho visto la testa di Leeland sul pelo dell’acqua“. La nonna sarebbe accorsa immediatamente salvando il bimbo dall’annegamento. Sul posto è poi arrivato il 911 che si è accertato delle condizioni di Leeland. “È stato spaventoso. In due secondi una vita può cambiare e siamo solo grati che Lexie sia stata così pronta ad avvisarci, sennò sarebbe stato troppo tardi. Non l’avevo mai sentita urlare così“, prosegue Kelly Jackson.

Premiata dal sindaco: “È un’eroina”

La storia di Lexie è giunta sino al consigliere Tony Mancini che ha premiato la bimba e  i suoi genitori con un tour guidato del municipio di Halifax. Lexie, inoltre, ha incontrato il sindaco, Mike Savage, che le ha donato una targa d’onore per aver salvato il fratellino. “Il fatto che, a una così giovane età, sapesse che qualcosa non andava la rende un’eroina. La storia sarebbe potuta andare diversamente. Siamo tutti felici e commossi“, ha aggiunto il consigliere Tony Mancini.