Antonacci si racconta: "Non sono una star, giro in motorino, sono contento così"

Dall'infanzia difficile al successo, Biagio Antonacci ripercorre le tappe più significative della propria vita privata e della sua carriera

Non sono una star, giro in motorino, sono contento così“, esordisce il cantante Biagio Antonacci55 anni a novembre, durante un’intervista rilasciata a Vanity Fair. L’autore di molti successi indimenticabili ha alle spalle 30 anni di carriera e milioni di dischi venduti. Ha appena terminato un tour di successo per il suo ultimo album Dediche e ManieDopo essere stato tra i premiati del Wind Music Awards 2018 lo scorso 5-6 giugno, il cantante milanese ha sempre molto da raccontare ai suoi fan.

Biagio Antonacci: dall’infanzia all’esordio

Nato a Milano nel 1963 da papà pugliese e madre milanese, Biagio Antonacci è cresciuto a Rozzano: Vengo da un ghetto alle porte di Milano. Eravamo i ragazzi della Via Pal – riferisce il cantante – Papà era povero, arrivò da emigrante e ci chiamavano terroni“. I trascorsi difficili durante l’infanzia hanno accresciuto in lui la volontà di rivalsa e forgiato la sua sensibilità personale ed artistica.

antonacciBiagio Antonacci, credits: Corriere della Sera


Nonostante molti rifiuti, Biagio Antonacci non ha mai rinunciato alla passione per la musica e racconta: “Riconosco di non aver mai mollato nonostante le tante porte in faccia“. Nel 1988 il cantautore si era esibito a Sanremo, ma il vero successo è arrivato nel 1992, con il suo terzo album Liberatemi. Da qui in poi, è stata una costante ascesa nelle classifiche, che l’ha reso tra gli artisti più apprezzati del panorama musicale italiano.

L’amore di Biagio

Negli stessi anni del proprio esordio, il cantante aveva iniziato un legame sentimentale con Marianna Morandi, figlia di Gianni Morandi, con la quale ha avuto due figli, Paolo e Giovanni. Ad oggi il suo rapporto con l’ex compagna e i figli è molto positivo. L’amore però è cambiato nel corso degli anni, e Biagio Antonacci trova spazio  per parlarne apertamente nell’intervista. La relazione con l’attuale compagna Paola Cardinale dura da 14 anni, ma dichiara: “Con Paola ci scegliamo ogni giorno“.

Bisognerebbe saper dimenticare

L’intervista è un tuffo nel passato, in cui il cantante ricorda con malinconia alcune fasi della propria vita: “Se potessi la resetterei cancellando tutti gli eventi che mi hanno provocato dolore. Non si tratta di periodi, di attimi e forse neanche di momenti perché tutto ciò che hai vissuto, a una persona sensibile anzi meglio ipersensibile, può provocare un cortocircuito, una ferita“.

Biagio Antonacci 2018Fonte: Biagio Antonacci official website


In particolare ricorda il rapporto con il padre, Paolo Antonacci, scomparso nel 2014: “A mio padre “ti voglio bene” non l’ho detto tutte le volte che avrei voluto. Con lui parlavo pochissimo, soprattutto di calcio, nel tragitto verso San Siro mentre mi portava a vedere l’Inter“. Per l’ormai affermato cantautore, il rimpianto nasce da un “ti amo” mancato o da un pensiero su come si sarebbero potute affrontare diversamente certe situazioni. Il senso di colpa, di cui parla nell’intervista,  risale sempre alla sua infanzia, più precisamente legato alla nascita del fratello: “Il senso di colpa elaborato in quei mesi me lo sono portato dietro per tutta la vita. È il peggiore dei sentimenti, il più inutile, il più inspiegabile. Bisognerebbe saper dimenticare. Se fossi in grado di farlo, sarei molto più libero“.

La ricerca della libertà

Quello di Biagio Antonacci è un invito a vivere la vita lontano dai conformismi, ad essere sé stessi, liberandosi dal giudizio degli altri. Ha ancora tanti sogni nel cassetto, tra cui quello di aprire una fondazione benefica per far crescere talenti. In fondo però, la musica è davvero l’unica cosa di cui non può fare a meno, e di questo, i suoi fan, gliene sono grati.