Trovato lo scheletro di un giovane scomparso nel 2004, non si esclude l'omicidio

Finalmente i resti hanno un volto e un nome, quelli di un operaio edile scomparso nel 2004

Uno scheletro umano è stato ritrovato a Piacenza, precisamente all’ex maneggio di Borgotrebbia. A fare la scioccante scoperta degli operai intenti a bonificare la zona. Le ricerche per risalire all’identità del cadavere sono iniziate da subito, ma solo poche ore fa hanno prodotto un risultato positivo. Lo scheletro apparteneva a Eladham Basem, operaio edile di origine egiziana. Suo fratello ne aveva denunciato la scomparsa nel 2004.

La scioccante scoperta

Mesi fa degli operai hanno ritrovato dei resti di uno scheletro umano e all’ex maneggio di Borgotrebbia (Piacenza) le indagini sono iniziate immediatamente. Dopo i primi esami, i carabinieri hanno ottenuto ben poche informazioni sull’identità dell’uomo: caucasico, alto circa un metro e settanta, di età compresa tra i 22 e i 35 anni. Nessun documento è stato trovato, accanto al corpo c’erano soltanto delle confezioni di cibo. Grazie anche alla data di scadenza di queste, compresa tra il 2003 e il 2005, si è potuto stabilire il periodo del decesso. I resti erano lì da 10 o 15 anni, e riconoscerne il proprietario sembrava impossibile. Solo alcuni capi d’abbigliamento, la cui etichetta era ancora ben leggibile, sono stati d’aiuto nelle indagini. Le forze dell’ordine hanno compiuto ricerche approfondite, e dopo numerosi buchi nell’acqua, sono riusciti finalmente a risalire all’identità dello scheletro.


Eladham Basem

Lo scheletro ha un’identità

L’uomo a cui appartengono i resti è Eladham Basem. Operaio edile, di origine egiziana, aveva fatto perdere le sue tracce 14 anni fa. Nel 2004 infatti suo fratello ne denuncia la scomparsa da Alseno, dove risiedeva con regolare permesso di soggiorno. Eladham non rispondeva alle chiamate di suo fratello, che preoccupato lo ha cercato per anni, senza trovare mai risposte. Ora l’uomo è stato ritrovato, ma di lui non resta che lo scheletro. Gli inquirenti indagano sulle possibili cause della morte, per fare luce sul mistero. Da un primo esame, sembra che nessun osso sia fratturato o rotto, ma la pista di una morte violenta non è da escludere. A rafforzare quest’ipotesi, il fatto che quel giorno Eladham doveva incontrarsi con una persona per parlare di lavoro.