Brescia, interrotte le ricerche della 12enne scomparsa nei boschi

Iuschra è scomparsa lo scorso 19 luglio nei boschi di Serle, senza lasciare traccia. Era a fare una gita, quando è sfuggita al controllo degli educatori, e in un attimo di lei non c’era più traccia. Dopo oltre 10 giorni di ricerche, le operazioni di soccorso si interrompono.

Le ricerche interrotte

Le Forze dell’Ordine sono costrette, almeno in parte, ad arrendersi. Nei boschi e nelle grotte di Serle, in provincia di Brescia, non si è trovata una sola traccia del passaggio di Iuschra. L’acqua che è stata abbandonata in bottigliette lungo ogni percorso non è stata toccata. Anche i cani non sono serviti, nessuno è riuscito a portare le forze dell’ordine dalla 12enne.

Brescia, interrotte le ricerche della 12enne scomparsa nei boschi

Iushra non risponde

Le ricerche sono state rese in parte più difficili dall’autismo della 12enne. Iuschra tende a nascondersi, e non risponde se viene chiamata. Tutte condizioni che all’inizio hanno preoccupato i volontari e gli esperti. Anche se le ricerche ora, dopo ben 10 giorni senza cibo né acqua, sono state interrotte, la Procura ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti. Le Forze dell’Ordine però non pensano che la piccola sia stata rapita; nel caso, comunque, dovesse spuntare una segnalazione le ricerche della bambina riprenderanno immediatamente. Paolo Bonvicini, sindaco di Serle, ha annunciato che comunque i volontari continueranno a cercare. Il padre della piccola non si dà pace, e pensa che la piccola possa essere ancora viva. Già giorni fa continuava a ripetere: “Mia figlia sopravviverà“, mentre per giorni non ha abbandonato il campo dove si svolgono le ricerche della bambina. Intanto non ci saranno più posti di blocco, mentre la famiglia della piccola continua a non darsi pace.