Nata senza sistema immunitario, bimba di 6 mesi rischia la morte per un bacio

A soli 6 mesiArriella deve combattere contro una grave malattia congenita. La piccola, infatti, soffre di immunodeficienza combinata grave, SCID, e anche il bacio di sua mamma potrebbe provocarle la morte.

Ariella soffre di SCID

Quando Arriella è nata il 7 gennaio 2018, sembrava completamente in salute. Dopo aver sofferto per alcune settimane di tosse, senza che questa passasse, è stata portata all’ospedale Kingsmill e nelle tre settimane successive è stata curata per tre infezioni respiratorie, polmonite e dal batterio Haemophilus. “All’inizio i dottori stavano cercando di curarla per tutte queste cose diverse – ha dichiarato la 27enne Cassidy-Loren Andrews, infermiera di Nottingham e mamma della piccola Arriella – Ma quando hanno capito che c’era del mughetto nella sua trachea, sapevano che doveva esserci qualcosa di più in corso“.

La piccola è stata quindi trasportata al Queen’s Medical Center di Nottingham per esami del sangue speciali e in poche ore si è scoperto che Arriella soffre di SCID, ovvero è totalmente priva di sistema immunitario.

ariella soffre di scid

Arriella soffre di SCID Credits: Mercury Press & Media

Ha bisogno di un trapianto di midollo osseo

Una situazione difficile, quella della piccola, che ha passato il primo mese dopo la diagnosi in una stanza sigillata in cui le sono stati somministrati molti antibiotici in modo tale da riuscire a contrastare le infezioni che purtroppo il suo corpo non può combattere.

Anche sua mamma Cassidy, i primi 8 giorni, ha dovuto indossare una tuta ad hoc per stare vicino a sua figlia che vive rinchiusa in una stanza di ospedale. La bambina è stata soprannominata “Bubble Baby“, prendendo spunto dal film del 2001 Bubble Boy, dove il protagonista Jimmy, nato senza sistema immunitario, era costretto a vivere dentro una bolla di plastica sterile.

Arriella ha bisogno di un trapianto di midollo osseo, i medici, nel frattempo, stanno facendo le opportune analisi su alcuni parenti e la speranza è di trovare un donatore tra di loro.

ariella e mamma

Arriella in braccio alla mamma Credits; Mercury Press & Media

Ora siamo qui, siamo in una stanza con l’aria filtrata, così posso baciarla e coccolarla di nuovo. Trascorro ogni giorno con lei qui“, ha dichiarato mamma Cassidy a Metro. “Quanto successo con Arriella ha davvero cambiato la mia prospettiva sulle cose.

Come infermiera sono sempre stata io ad aiutare le persone, non avendo bisogno di aiuto“. Per poi proseguire: “Mi ha fatto capire com’è quando la scarpa è sull’altro piede. E mi ha mostrato che l’unica cosa di cui hai bisogno nella vita è la tua salute. Non conta nient’altro“.