Il padre di Iuschra, la bambina scomparsa nei boschi di Serle, non si arrende

Nei giorni scorsi tutta l’Italia è stata con il fiato sospeso per Iuschra, la bambina scomparsa il 19 luglio nei boschi di Serle, in provincia di Brescia. Dopo 10 giorni le ricerche sono state ufficialmente interrotte ma Liton Gazi, il padre della bimba, non si è arreso e sta continuando a cercarla.

La famiglia vuole sapere dove sia finita la piccola

Domenica 29 luglio, come da disposizione della prefettura, sono state sospese le ricerche della bambina dodicenne di origine bengalese, affetta da autismo. I 1500 uomini accorsi per prestare soccorso, tra volontari, vigili del fuoco, protezione civile e CNSAS (Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico) non sono riusciti a trovare Iuschra.

Purtroppo nemmeno le unità cinofile hanno rinvenuto alcunché; né una scarpa, né segni del suo passaggio, nonostante siano stati battuti 750 ettari di bosco.
I genitori, sempre più sconfortati, non si danno per vinti, vogliono sapere dove sia finita la loro figlia maggiore. Proprio per questo motivo il signor Gazi non si è mosso da Serle e continua a cercarla, da solo o con alcuni amici, senza, però, l’aiuto dei soccoritori che hanno dovuto smontare il presidio e andare via.
Un piccolo presidio della Protezione civile locale è rimasto per poter raccogliere segnalazioni e informazioni su possibili avvistamenti.

Anche le unità cinofile del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico hanno partecipato alle ricerche

Anche le unità cinofile del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico hanno partecipato alle ricerche

Bambina scomparsa o rapita?

Il padre, raggiunto telefonicamente dal Giornale di Brescia, ha dichiarato di essere sempre più convinto che qualcuno abbia rapito Iuschra e l’abbia portata via da quei luoghi. Liton Gazi non riesce a spiegarsi come mai non sia stata ritrovata alcuna traccia, come è possibile che si sia letteralmente volatilizzata. La Procura ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti, escludendo la pista del rapimento e accreditando maggiormente quella dell’allontanamento della piccola.
Nel frattempo a Brescia, dove vive la famiglia Gazi, è stata organizzata una manifestazione che si terrà sabato 4 agosto alle 18 per tenere alta l’attenzione su Iuschra.

Vi parteciperanno i genitori della bambina e la comunità del Bangladesh residente nella città lombarda. “Invitiamo tutti a partecipare: altre comunità, assessori, sindaci, autorità, compagni di scuola e insegnanti di Iushra. Vogliamo ringraziare le istituzioni per l’enorme dispiegamento di forze in campo per le ricerche ma non possiamo fermarci. Dobbiamo continuare a cercarla, a indagare. Non deve cadere nel silenzio la sparizione di una bambina“, ha detto Samuel Rashid, consigliere di quartiere nel centro storico di Brescia.