osama bin laden

Era un bravo ragazzo“, una frase che ogni madre pronuncerebbe riguardo i propri figli e che è la medesima uscita di bocca ad Alia Ghanem, la madre del più noto e spietato terrorista Osama bin Laden. Sono trascorsi già ben 17 anni dall’attentato alla Torri Gemelle messo in atto da al-Qāʿida, 17 lunghi anni nei quali la madre non ha mai voluto proferire parola sul figlio prima d’oggi.

Parla la madre di Osama bin Laden, Alia Ghanem

Il The Guardian è riuscito in una missione quasi impossibile: riuscire ad intervistare in esclusiva e per la prima volta in assoluta la madre del terrorista fondamentalista islamico nonché ex leader di al-Qāʿida, Osama bin Laden.

I ricordi di Alia Ghanem però, intervistata a Jedda – Arabia Saudita – si sono fermati molti anni fa, quando suo figlio era un semplice studente universitario dalle grandi capacità, di ottima e facoltosa famiglia, molto timido. Tutt’ora non sa spiegarsi come abbia potuto, suo figlio, essere non solo una delle menti ma la mente in assoluto di uno degli attentati terroristici più crudi e spaventosi che per sempre rimarrà impresso nella storia dell’umanità.

Il lavaggio del cervello all’università

Anzi proprio lei, Alia, la colpa la da a terzi. Suo figlio non avrebbe mai potuto essere capace di fare del male prima che, ai tempi dell’università, non venisse inglobalo in una realtà orribile.

Gli hanno praticamente fatto il lavaggio del cervello – racconta Alia al The Guardian – L’hanno cambiato all’università, è diventato un uomo diverso“. E quando dice “lo hanno cambiato” fa riferimento in particolare ad Abdullah Azzam, membro dei Fratelli Musulmani considerato da sempre la guida spirituale di bin Laden. Una giustificazione che solo una madre può accettare per il figlio e con la quale non concorda nemmeno il fratello del terrorista, Ahmed: “Ora sono passati 17 anni dagli attacchi dell’11 settembre del 2001, ma continua a negare quello che Osama ha fatto“.

osama bin laden

Alia Ghanem, la madre di Osama bin Laden fotografata e intervistata in esclusiva da The Guardian

Dopo l’11 settembre anche la vita della famiglia del terrorista è cambiata. Basti pensare che ci sono voluti ben 17 anni prima che una testata giornalistica ricevesse il permesso dalle autorità saudite per intervistare la madre di bin Laden. “Tutti ci siamo vergognati di lui. Sapevamo di dover affrontare conseguenze orribili” ha raccontato il fratello di bin Laden ricordando il momento in cui la famiglia apprese della responsabilità di Osama nell’attentato alle Twin Towers.