Contrae batterio mangia carne: 22enne ha solo il 10% di possibilità di sopravvivere

Dopo aver contratto un batterio mangia carne, Ashleigh ha poche possibilità di sopravvivere. Nel frattempo i suoi genitori hanno avviato una raccolta fondi

Ashleigh Rees, 22enne di East Kilbride, in Scozia, ha solo il 10% di possibilità di sopravvivere per colpa di un batterio mangia carne. Una dura battaglia, quella della giovane Ashleigh, che può contare sul sostegno dei genitori Fiona e Tommy che hanno raccontato tutto al Daily Record.

Ha il 10% di possibilità di sopravvivere

Soffre di un disturbo dello spettro dell’autismo e ha anche una serie di altri problemi di natura medica, come artrite reumatoide, asma bronchiale e diabete di tipo 1. In seguito ad una piccola ferita sulla coscia, inoltre, i medici hanno decido di curarla dal principio con degli antibiotici, pensando si trattasse di un ascesso. In seguito, però, hanno scoperto che si trattava invece di fascite necrotizzante, un condizione che registra un tasso di mortalità pari al 95%. La ragazza è stata quindi sottoposta ad un intervento grazie al quale sono stati rimossi i tessuti infetti. In seguito ha dovuto passare ben 8 settimane in ospedale, mentre oggi è a casa costretta a restare su una particolare sedia, in quanto non può muoversi.

Ashleigh ReesAshleigh Rees non esce più dalla sua stanza Credits: Paisley Daily Express


Una raccolta fondi per Ashleigh

In seguito al rifiuto da parte del South Lanarkshire Council e del NHS di finanziare la poltrona che deve essere adatta alle specifiche esigenze della 22enne, i genitori hanno deciso di aprire una pagina di Gofundme con l’intento di riuscire a raccogliere almeno £ 2000.

genitori Ashleigh ReesFiona e Tommy, i genitori della giovane Ashleigh Credits: Paisley Daily Express


A tal proposito Tommy ha dichiarato: “L’ente locale e il Servizio sanitario nazionale sono stati bravi a fornire equipaggiamento come sedia a rotelle, stampelle, assistenza e attrezzature mediche per aiutare Ashliegh nel suo recupero, ma sfortunatamente non forniscono queste sedie perché sono fatte su misura”. Commoventi, inoltre, le parole di mamma Fiona, che in merito alle condizioni di sua figlia ha ammesso: “Ashleigh è una vera combattente. Ha fatto tutto ciò che le è stato chiesto ma non è stata in grado di lasciare la sua camera da letto da quando è tornata a casa e ciò ha davvero influito sulla sua salute mentale. Per favorire la sua guarigione, Ashleigh ha bisogno di uscire dalla sua stanza“.