La capotreno fuori controllo: "Molestatori e zingari scendete, avete rotto i c..."

Una capotreno, forse colta da un colpo di sole, dimentica il suo ruolo di pubblico ufficiale e fa un annuncio alquanto provocatorio: la polemica incalza

Una frase pronunciata sugli altoparlanti del treno Milano-Cremona di Trenord divide, in questa estate infiammata dalle polemiche, l’Italia. La capotreno del regionale ha invitato in maniera piuttosto brusca i “molestatori” e gli “zingari” a scendere dal treno. Un messaggio riportato da un ricercatore in un post Facebook, nel quale si chiede se una frase del genere, segno dei tempi, non sia sanzionabile essendo il capotreno un pubblico ufficiale. La capotreno adesso rischia il licenziamento, ma in sua difesa si è schierato nientemeno che il ministro degli Interni Matteo Salvini.

Il capotreno chiede a “molestatori e zingari” di scendere perché “hanno rotto”

Forse il caldo ha contribuito a esacerbare gli animi già surriscaldati dalla prospettiva di un viaggio su un treno regionale che, per chi ha la sfortuna di compierlo, rappresenta sempre una dura prova. Fatto sta che l’aspro dibattito giornaliero nello Stivale, ormai spaccato in due nello spirito, ha trovato nuova benzina nelle parole di una capotreno. La donna, forse dimentica del ruolo che ricopre, quello di responsabile di un servizio pubblico, si è lasciata andare con gli altoparlanti. Neanche fosse la speaker di una trasmissione radiofonica politically incorrect, ha dichiarato: “I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c…“.


ariano postIl post Facebook di Raffaele Ariano


Il garbato post del ricercatore e le rispostacce che ha suscitato

A denunciare quella che è stata vista come una mancanza imperdonabile per un pubblico ufficiale, neanche troppo velatamente razzista, un ricercatore dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Il quale ha deciso di scendere anche lui dal treno e di riportare l’accaduto. Non con l’intenzione, presumiamo, di far perdere il posto alla capotreno, quanto di segnalare quella che sta diventando un’abitudine diffusa. Ovvero di dire qualsiasi cosa si pensi, soprattutto se indirizzata contro una minoranza, nonostante il contesto e il buon senso certe volte suggeriscano quantomeno di tenerselo per sé.

Se da un lato nei commenti non manca chi si dica estenuato dalle condizione in cui sono costretti a viaggiare i passeggeri, con frequenti portafogli che spariscono, qualcuno suggerisce altresì che sarebbe stato più consono chiamare uno dei poliziotti o carabinieri di ronda nella stazione. Purtroppo il clima da “aut aut” non favorisce un sereno dibattito tra i differenti punti di vista. Tra chi urla “non se ne può più” e chi osserva che l’inciviltà culturale e linguistica avanza è guerra totale sui social.





Non poteva mancare la dichiarazione di Salvini

Chi si è lanciato a pesce nell’ennesima querelle, e ci ha pure sguazzato, è stato il ministro degli Interni Matteo Salvini. Il quale, tra una foto “hot” con la fidanzata dalle lunghe gambe affusolate Elisa Isoardi e un selfie alla sagra del fritto misto, trova il tempo di twittare da sotto l’ombrellone. Ed è chiaro per chi parteggia lui, figura ben superiore a quella di un capotreno che non per questo stempera i toni. Ma si sa, il solleone incalza, anche se questo agosto non è certo la calura che rischia di far esplodere la situazione.