Il mostro di Foligno: 25 anni fa l'arresto dell'uomo che uccise Lorenzo e Simone

Sono passati ormai 25 anni dall’arresto di Luigi Chiatti, conosciuto come il Mostro di Foligno. Uno dei più noti assassini seriali italiani che nel 1992 prese Simone Allegretti, un bambino di soli 4 anni, che venne ritrovato morto lungo una scarpata due giorni dopo; nel 1993 fu la volta di Lorenzo Paolucci, 13 anni, anche lui ritrovato morto vicino alla casa di Chiatti. Ora, a 26 anni dall’arresto, con un messaggio Stefano Paolucci ricorda il fratello scomparso.

Il messaggio di Paolucci

Lorenzo Paolucci scomparve il  7 agosto 1993, aveva 13 anni. Il suo corpo viene ritrovato vicino al luogo dove viveva Chiatti, che confessa subito il suo omicidio oltre a quello di un altro bambino, preso e ucciso qualche mese prima.

Ora, dopo 25 anni, Stefano Paolucci ha voluto ricordare il fratellino con un messaggio su Facebook: “FRATELLO MIO é passato troppo tempo io ho perso una persona speciale ma eri, rimani e rimarrai per sempre nel mio cuore“.

07/08/1993 – 07/08/18 FRATELLO MIO é passato troppo tempo io ho perso una persona speciale ma eri, rimani e rimarrai per sempre nel mio cuore

Pubblicato da Stefano Paolucci su Lunedì 6 agosto 2018

Il mostro di Foligno

Tutto comincia il 4 ottobre 1992, quando Simone Allegretti scompare nella campagna tra Foligno e Bevagna.

Ha solo 4 anni e la sua sparizione sconvolge tutta l’Umbria. La tragedia si concretizza due giorni dopo, quando il corpo del bambino viene ritrovato lungo una scarpata. È nudo, sul suo collo ci sono sei ferite provocate con un oggetto da taglio. A portare gli agenti sulla strada giusta è stato lo stesso assassino che con un biglietto, lasciato in una cabina telefonica di Foligno, aveva messo tutti sulla giusta pista: “Aiuto! Aiutatemi per favore. Il 4 ottobre ho commesso un omicidio. Sono pentito ora anche se non mi fermerò qui. Il corpo di Simone si trova vicino alla strada che collega Casale (fraz.

di Foligno) e Scopoli. È nudo e non ha l’orologio con cinturino nero e quadrante bianco“. Poi una sfida: “PS.: non cercate le impronte sul foglio, non sono stupido fino a questo punto. Ho usato dei guanti. Saluti, al prossimo omicidio“. Il foglio è firmato “il mostro”, un messaggio che contiene sia gli indizi per trovare Simone, che una minaccia: il mostro colpirà ancora.

Simone Allegretti

Simone Allegretti

Dieci mesi dopo, gli agenti ancora non hanno trovato Chiatti che però decide di farsi catturare. Il 7 agosto 1993 cattura Lorenzo Paolucci, 13 anni. Lo uccide velocemente, il cadavere del bambino viene ritrovato in una boscaglia vicino alla casa di Chiatti che ha 24 anni. Il 13enne è morto per una ferita al collo. Gli agenti seguono le tracce fino a casa di Chiatti e lo arrestano. Il mostro di Foligno confessa subito e a dicembre del 1994 comincia il processo. A suo carico ci sono le accuse dell’omicidio di Simone Allegretti, aggravato dall’averlo sottoposto a sevizie e dall’aver agito per motivi abietti; a questo si aggiunge l’omicidio premeditato di Lorenzo Paulucci aggravato dalla crudeltà e, di nuovo, dai motivi abbietti. Per Chiatti arriva la condanna a due ergastoli che però ha vita breve. Alla fine per lui arriva la sentenza della Cassazione che confermerà la sentenza della corte d’Assise d’’Appello di Perugia che lo ha condannato a 30 anni. A cambiare tutto la testimonianza di un ragazzo, ospite anche lui del brefotrofio, che aveva raccontato che entrambi avevano subito abusi da parte di un prete.

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