A Roma i funerali di Gaia Trimarchi, la bimba di 7 anni uccisa da una puntura di medusa nelle Filippine

Gaia era stata punta dalla letale cubo medusa mentre raccoglieva le conchiglie in riva al mare durante una vacanza con la sua famiglia nelle Filippine

Si sono svolti nella chiesa del Sacro Cuore a Roma, i funerali di Gaia Trimarchi, la bambina che lo scorso 26 luglio è stata punta da una terribile cubo medusa durante una vacanza nelle Filippine. Per la piccola Gaia, italo-filippina e residente a Roma, non c’è stato nulla da fare ed è morta tra le braccia della madre a soli 7 anni.

Un enorme dolore

Tragedie di questo tipo non dovrebbero capitare. La solidarietà di molti tra amici e parenti ha accompagnato i genitori di Gaia, Manette e Giuseppe Tricarico, in questa giornata difficile. Alla cerimonia erano presenti anche molti compagni di classe e di nuoto di Gaia, sport nel quale la bambina eccelleva. La piccola aveva anche gareggiato in primavera nel campionato regionale al Portuense, quartiere dove risiedeva. Un’amica della madre ha aggiunto “Era così brava a nuoto, le volevo tanto bene”. Putroppo lo shock anafilattico che è derivato dal contatto con la medusa, le è stato fatale.


All’improvviso il contatto con la medusa letale

Gaia si trovava in vacanza sull’isola di Sabitang Laya, nelle Filippine, insieme alla mamma e ad alcuni parenti. Era intenta a raccogliere le conchiglie sulla riva, dove l’acqua era bassa, quando all’improvviso si è messa a gridare dal dolore. La gamba della bimba stava rapidamente diventando viola, ed è stato necessario il trasporto all’ospedale più vicino, che si trovava su un’altra isola, a Caramoan. La barca che la famiglia di Gaia aveva noleggiato non era provvista di kit di pronto soccorso. Nonostante la corsa in ospedale, la bambina era già senza vita. La piccola Gaia era entrata in contatto con una cubo medusa – anche detta “vespa di mare” – dotata di un veleno tra i più letali esistenti in natura. Lo sgomento della madre: “Mi è morta fra le braccia“.

gaia trimarchi

Poteva essere salvata?

La mamma di Gaia, però, ha accusato la mancanza di divieti e avvertimenti sulla presenza dell’animale: “Nessuno ci ha detto che la zona è infestata da quella specie di meduse non c’erano divieti di alcun genere. Lei stava in un punto dove l’acqua è bassa, raccoglieva conchiglie“. Sulla barca mancava il kit di pronto soccorso, e non è stato reperibile nemmeno un po’ di aceto, per tamponare e ridurre l’effetto urticante delle ferite. La vicenda ha scioccato anche i filippini, scatenando polemiche sulla mancanza di sicurezza e soccorsi. I genitori si chiederanno per sempre se forse, con qualche accortezza, si sarebbe potuta scongiurare una tragedia.