Torino, 20enne incinta presa a pugni in strada perché non ha raccolto le feci del cane

La giovane non ha raccolto i bisogni del cane in strada perché all'ottavo mese di gravidanza. Purtroppo neanche questo ha fermato l'uomo dall'aggredirla

Una giovane di 20 anni è stata aggredita in strada perché non ha raccolto le feci del cane. Un gesto dovuto non all’incuria, ma al fatto che la 20enne sarebbe in stato interessante e quindi è consigliabile che non entri in contatto con le feci. Un uomo di mezza età l’ha picchiata, mentre una passante che ha assistito alla scena l’ha rimproverata sostenendo che se la fosse cercata. Il barbaro episodio di violenza e intolleranza è stato denunciato dalla giovane, di origini portoghese e angolane.

Picchiata in strada perché non ha raccolto le feci del cane

L’episodio è avvenuto in Vanchiglia, pieno centro universitario di Torino. La 20enne, Estefania Rodrigues, come riporta La Repubblica Torino, ha cercato di spiegare al signore il motivo per cui non ha raccolto le feci del cane. “Mi fa arrabbiare da morire perché è un’aggressione senza senso. Non ho raccolto perché sono incinta e ho paura che sia pericoloso per la mia bambina, me lo ha detto il medico e l’ho anche spiegato a quel signore ma lui ha continuato a insultarmi. Diceva che ero solo una grande ignorante“, spiega la ragazza all’ottavo mese. Generalmente è il suo compagno ad occuparsi di portare a spasso il cane, proprio per questo motivo, ma stavolta lui era all’estero e lo ha fatto lei.


cane passeggioImmagine di repertorio


L’aggressione e la paura per la gravidanza

L’uomo ha colpito Rodrigues con un pugno in faccia e un calcio sul ginocchio. La 20enne ha poi chiamato l’ambulanza che l’ha portata immediatamente in ospedale per un controllo: nessun pericolo per il bambino, solo un grande spavento. Adesso si cerca l’aggressore che, come dichiara la giovane, non avrebbe agito per una questione di razzismo: “Anche se il colore della mia pelle è scura essendo figlia di una coppia di angolani e portoghesi. È proprio solo intolleranza verso l’altro. Qualsiasi pretesto diventa un’occasione per attaccare il prossimo“.