Abusavano e vendevano il figlio ai pedofili: condannati a 12 anni

La coppia abusava del figlio di 9 anni e lo vendeva ai pedofili che contattavano tramite dark web. I due sono stati condannati a 12 anni di carcere e a pagare un risarcimento

Una coppia tedesca, Berrin Taha, 48 anni, e Christian Lais, 39, vendevano il figlio di lei, di 9 anni, ai pedofili del dark web. La coppia è stata condannata in questi giorni a scontare 12 anni di carcere. Il caso ha fatto molto discutere in Germania, soprattutto in materia di tutela di minori da parte del governo tedesco.

I due abusavano del figlio

Berrin Taha e Christian Lais avevano messo su una rete di vendita di favori sessuali al cui centro c’era il figlio di 9 anni della donna. Le contrattazioni e le vendite avvenivano nel dark web, una rete internet parallela e anonima usata anche per compiere atti criminali. Solo e indifeso, il bambino non doveva solo subire gli abusi dei pedofili a cui veniva venduto, ma anche quelli della madre e del compagno di lei. Christian Lais era già stato condannato due volte per pedofilia: per aver abusato di una 13enne e per essere stato trovato in possesso di materiale pedopornografico. A detta dell’agenzia stampa tedesca DPA, fu proprio Lais a convincere la donna a vendere il proprio figlio ai pedofili. I due giravano dei video espliciti per attrarre i compratori e la madre poi assisteva agli abusi, per cui venivano pagati anche 10mila euro, per poter “rassicurare” il figlio.


Abusavano e vendevano il figlio ai pedofili: condannati a 12 anniFoto dal tribunale – Ansa


Condannati a 12 anni di carcere

Prima dell’arresto, avvenuto nel settembre 2017, la coppia veniva tenuta sotto controllo dai servizi sociali, che sapevano del passato di Christian Lais. Nei primi mesi del 2017, il bambino fu tolto alla coppia e dato a una famiglia affidataria, ma fu restituito perché la madre riuscì a convincerli che sarebbe riuscita a proteggerlo dal partner. In questi giorni il tribunale di Friburgo ha condannato Berrin Taha e Christian Lais a 12 anni di carcere e a pagare 42.500 euro di risarcimento al bambino e a un’altra bambina implicata. Christian Lais avrebbe infatti abusato anche di una bambina di 3 anni, figlia di amici della Taha. Inoltre, Peter Egetemaier, capo della polizia, ha rivelato che grazie alle indagini e al materiale raccolto fino ad ora, sono riusciti ad aprire delle indagini su altre persone che fanno parte di un giro di pedofilia che si è andato formando con gli anni attorno alla coppia. Inoltre il tribunale spagnolo avrebbe condannato in questi giorni uno dei pedofili coinvolti nella vicenda, un uomo di 33 anni.