ponte morandi

Sono state le macerie, la paura di morire, di non farcela a spingerli a voler compiere il passo che, fino a quel momento, poteva attendere. Natasha Yelina ed Eugeniu Babin stanno insieme da 13 anni e dallo scorso 14 agosto, la loro vita è cambiata. I due risultano essere tra le poche persone riuscite a sopravvivere al crollo del ponte Morandi e, per festeggiare la possibilità di poter ancora vivere, i due hanno deciso di sposarsi.

Crollo ponte Morandi: l’annuncio di una coppia di sopravvissuti alla tragedia

Hanno sentito e visto il ponte Morandi, su cui si trovavano per raggiungere la Costa Azzurra, meta delle loro vacanze, alzarsi e poi crollare.

Insieme ai massi in cemento armato e ai frantumi del ponte, sono precipitati anche loro, rimanendo per ore e ore incastrati sotto la carcassa del ponte. Subito dopo l’impatto erano riusciti a rendersi conto dell’immensa fortuna che li aveva travolti nonostante la tragicità dell’evento: entrambe, erano vivi. Consci di quel barlume di speranza, la coppia per 4 ore ha resistito, insieme, urlando, incastrati nella loro vettura. “Quando abbiamo finito di cadere e rotolare ci siamo detti: siamo ancora vivi – ha raccontato la donna ai microfoni de Il Corriere della Sera – Ma la nostra paura più grande era che non ci trovassero.

Abbiamo suonato il clacson finché non si è scaricata la batteria“. Poi la coppia, ha sentito da lontano le voci dei soccorritori, li stessi che da lì a breve, dopo 4 ore di inferno, li avrebbero liberati.

ponte morandi

A sinistra un’immagine ritraente un moncone del ponte Morandi, a destra una foto della coppia di superstiti prossimi al matrimonio, Eugeniu Babin e Natasha Yelina

Ci sposiamo

Quando da lontano abbiamo sentito le voci dei soccorritori – racconta il compagno Eugeniu, ancora scosso da una tragedia che mai dimenticherà – Abbiamo iniziato ad urlare“.

Eugeniu e Natasha, 43 anni lei e 34 lui, entrambi originari dell’Est Europa, si trovano ancora ricoverati al San Martino di Genova. Sono consapevoli di essere tra le poche persone sopravvissute alla tragedia, in grado di raccontarla. Il miracolo dopo una tragedia e che ora verrà trasformata in un’occasione. I due infatti, dalla camera d’ospedale, hanno annunciato di volersi unire in matrimonio:Ora dobbiamo ringraziare il Cielo che siamo qui – ha chiosato la donna – Abbiamo deciso in questi giorni.

Lo faremo in chiesa per ringraziare. Quel giorno Dio ha conservato un nido per noi, per salvarci“.