La mamma gli toglie la PS4 con cui gioca troppo: il figlio le tira una testata

Una mamma, nel tentativo di fermare la grave dipendenza dai videogiochi del figlio, è stata aggredita da lui con violenza mentre gli ritirava la PS4

Britta Hodge è una mamma in preda alla disperazione, dopo che Logan, il figlio 14enne, è diventato dipendente dai videogiochi e dalla sua PS4. Per questo motivo non ha più gli atteggiamenti di un normale ragazzino della sua età. Cercando di fermare il suo gioco sfrenato, la mamma aveva deciso di requisirgli la sua amata console, ma è stata aggredita dal figlio. Con violenza inaudita Logan si è infatti lanciato su di lei, causandole una commozione celebrale.

La grave dipendenza dai videogiochi

Logan, un ragazzo australiano di 14 anni, è completamente assuefatto dalla sua Play Station 4. Lontano dalla realtà e da ciò che gli accade intorno, sembra vivere all’interno dei suoi videogiochi. Fa pause dal suo mondo virtuale soltanto per andare in bagno e mangiare, ed esce di casa soltanto una volta a settimana. Inoltre ha assunto atteggiamenti così violenti e asociali, che da ormai 2 anni non frequenta più la scuola. La mamma, Britta Hodge, ha cercato di frenare la sua dipendenza requisendogli la PS4, in modo che il figlio la smettesse di giocare troppo. Logan ha però reagito in maniera aggressiva, scagliandosi su di lei con così tanta veemenza che la donna ha dovuto chiamare la polizia per calmarlo. La violenza del figlio e della sua testata le ha causato addirittura una commozione celebrale.


Britta Hodge la mamma aggredita dal figlioBritta Hodge, la mamma di Logan. Immagine da 60Minutes


I dottori: “Non abbiamo mai visto un caso così cronico”

Britta Hodge è molto preoccupata per la dipendenza di Logan. A 9Honey, la donna ha confessato il suo timore: “Non ha avuto alcuna normale educazione per 2 anni. Quindi, che cosa accadrà nella sua vita più tardi?”. Suo figlio era un bambino normale come tanti altri prima di essere completamente rapito nel mondo virtuale. Così ha spiegato: “Una dipendenza è una dipendenza. Non importa se si tratta di droghe, sesso o videogiochi. È cronica. Siamo stati da dottori che ci hanno detto: ‘Non penso che abbiamo mai visto un caso così cronico’”. La dipendenza da videogiochi è stata classificata come una malattia che riguarda la salute mentale e ora la mamma di Logan attende un aiuto più concreto. Perciò, Britta ha affermato: “Ho solo bisogno che il governo cerchi e riconosca che abbiamo bisogno di sostegno”.