federico pesci

Federico Pesci, l’uomo del surf e delle moto (all’esterno) e del sadomaso (tra le mura di casa) ha dichiarato che il rapporto con la 25enne che lo ha denunciato per stupro era in realtà consenziente. Pesci, tuttora detenuto nel carcere di Parma, ha parlato agli inquirenti delle sue perversioni, dichiarando che la giovane sarebbe una prostituta e che per 70 euro avrebbe dato il suo consenso a tutto ciò che è accaduto quella notte, a luglio.

A parlare ora sono sia Pesci che i suoi due avvocati, Mario L’Insalata e Antonio Di Michele. La ricostruzione presentata dagli avvocati è la seguente: la ragazza sarebbe una prostituta e pesci si sarebbe accordato con lei per una nottata insieme e lei avrebbe dato il consenso ai rapporti, sia con Pesci che con il pusher nigeriano Wilson Ndu Anihem.

Riferisce l’avvocato di Pesci: “La vicenda va ridimensionata. Non c’è un referto che parli di lesione a livello genitale. Solo giochi erotici, nessuna violenza perché c’è sempre stato il consenso”.

Il consenso c’era davvero?

Mentre gli avvocati valutano se chiedere un’istanza di scarcerazione, lunedì prossimo Pesci sarà nuovamente ascoltato. Nel frattempo è stata depositata anche la versione del pusher nigeriano, che ha anch’esso dichiarato che la ragazza era consenziente al rapporto anche con lui, nonché alle pratiche erotiche BDSM che si sono protratte per tutta la notte.

Va però detto che persino gli avvocati di Pesci sono cauti nel parlare di consenso totale: “Il dubbio sarà poi vedere a che livello il consenso è perdurato, se fino alla fine o se a un certo punto quel consenso si sia interrotto. In generale, l’articolo 582 del codice penale dà modo di concludere che, a prescindere dal consenso o meno, nel momento in cui un atto provoca in una persona una o più lesioni che richiedano una prognosi di più di 20 giorni, si procede alla denuncia.

Vittorio Brumotti

Vittorio Brumotti

Nel campo del sadomaso, è opportuno specificare che ci si muove in un terreno estremamente impervio, in cui la normativa non è limpidissima nello spiegare fino a dove si può arrivare a ledere fisicamente una persona. È però dato certo che il consenso dev’essere tale per tutta la durata delle pratiche erotiche.

Brumotti: “Qualcosa dev’essere successo”

Federico Pesci era un uomo estremamente conosciuto a Parma, e tra le sue conoscenze c’erano diversi personaggi del mondo dello spettacolo. A parlare di lui, ora, è Vittorio Brumotti di Striscia la notizia, che è stato intervistato da Il Corriere della sera: “La prima cosa che ho pensato è che è impossibile che l’abbia fatto. Siamo amici da tanto tempo, è stato il mio primo sponsor, lo sanno tutti che non è un chierichetto, ha qualche problema con la droga ma cercava da tempo di uscirne”. Un pesci non diamo né angelo e che, se colpevole, non avrà sconti, ma fino a quel momento per Brumotti merita una possibilità: “Se fosse vero che Federico ha fatto una cosa così ignobile, non gli rivolgerei più la parola, ma non si abbandona un amico prima di una vera condanna”. D’altra parte inorridiscono le dichiarazioni fatte dai medici subito dopo le visite sulla ragazza: dichiararono che non avevano mai visto qualcosa del genere. “Esprimo tutta la mia vicinanza a questa donna, capisco che qualcosa dev’essere successo”, dice a tale proposito Brumotti.

morso pesci

Il morso trovato a casa di Pesci, probabilmente usato con la giovane