sfollati ponte morandi

Non ne possono più gli sfollati di via Porro, a Genova: il crollo del ponte Morandi ha portato loro via la casa e, ultimamente, anche la possibilità di recuperare i loro averi, gli effetti personali.

Oggi, 100 di loro si sono recati alla seduta del consiglio regionale della Liguria per protestare contro la giunta: la loro richiesta? Una casa, ovviamente. “Veniamo prima noi delle imprese, veniamo prima noi della viabilità, ci siamo prima noi, vogliamo la casa”, hanno chiesto i 100 sfollati circa del Polcevera.

Bucci moderatore rassicura tutti

A cercare il dialogo con gli sfollati è stato Marco Bucci, Sindaco di Genova, che dal giorno del crollo si è sempre dimostrato molto presente con la cittadinanza: “Vi capisco, ma dobbiamo cercare di lavorare insieme.

Dal 14 agosto dormo quattro ore per notte per affrontare l’emergenza. Genova non si è mai fermata, non ha mai dimostrato di essere in ginocchio, una cosa di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi, nessuno è stato lasciato solo dalle istituzioni”.

Puntuale arriva anche l’intervento del ministro Di Maio, che dichiara: “Quelle persone hanno perfettamente ragione non si può lasciare la gente in balia dell’elemosina di Autostrade”.

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Oltre a voler avere di nuovo una casa, i residenti delle ville sottoposte a sfollamento chiedono di poter recuperare i loro effetti personali: se vivere senza una casa è difficile, vivere senza poter avere vicino gli oggetti di tutti i giorni e i propri ricordi è sicuramente terribile.

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