Arriva un nuovo test sul Dna del feto: servirà a scoprire le anomalie genetiche

il nuovo test sarà meno invasivo e meno rischioso di amniocentesi e villocentesi: per ora si può effettuare solo all'ospedale Sant'Anna di Torino

Su 100 bambini che nascono in Italia, 3 hanno anomalie o patologie genetiche. Scoprirle il prima possibile è fondamentale ma finora ciò era possibile solo attraverso esami di screening tradizionali o grazie ad amniocentesi o villocentesi (estremi però estremamente invasivi).

Da oggi all’ospedale Sant’Anna di Torino c’è un nuovo strumento in auto a medici e futuri genitori: il test del DNA fetale, che avviene tramite prelievo del sangue della madre. La tecnologia medica di questo nuovo esame arriva da Stoccolma. Se i prossimi 12 mesi dimostreranno che la tecnica innovativa è del tutto affidabile, il test del Dna fetale potrà essere utilizzato in tutte le strutture pubbliche al posto dei test invasivi, determinando così un’annullamento dei rischi di aborto.

Verso un metodo non invasivo

Il rischio di aborto in caso di amniocentesi è all’incirca dell’1% (come dichiarato anche dall’ospedale Sant’Anna nel comunicato stampa), mentre alcune fonti riportano che il rischio di aborto nei casi di villocentesi tocca addirittura l’8%. Si tratta dunque di pratiche che possono essere rischiose e cariche di tensione per i genitori, ma per ora rappresentano l’unica possibilità, se portate avanti in parallelo a esami di screening tradizionale, di avere dati affidabili su possibili patologie genetiche come le trisomie 18, 21 e 13.

amniocentesiamniocentesi


Il test del DNA fetale si basa invece sull’estrapolazione di Dna del feto dal sangue materno, il che azzererebbe l’aspetto invasivo di amniocentesi e villocentesi. Un test simile a quello effettuato al Sant’Anna viene attualmente effettuato in cliniche private, al caro costo di 700-1000 euro circa. Inoltre, dichiara l’ufficio stampa dell’ospedale: “La strumentazione per le analisi del DNA fetale circolante nel sangue materno è una delle prime macchine che esce in esclusiva mondiale dai Laboratori di Stoccolma ed il Centro di Ecografia e Diagnosi Prenatale del Sant’Anna è stato scelto come primo ed unico in Italia per questo tipo di studio”. Si tratterà dunque di strumenti che di fatto mancano al momento anche alle aziende private.

Gratis per 12 mesi

Per i prossimi 12 mesi, al Sant’Anna, il test sarà gratis per le pazienti che vorranno sottoporvisi, facendo in parallelo i test invasivi. In questo modo sarà possibile comparare i risultati, e avere conferma dell’affidabilità del nuovo metodo.

donna incinta