assenteismo, 26 arresti

Con una maxi-operazione iniziata alle prime luce di questa mattina, i carabinieri di Massa Carrara, su ordine della procura della Repubblica di Massa hanno condotto agli arresti circa 26 dipendenti pubblici. Erano tutti operativi nella Provincia di Massa Carrara e nel Genio Civile. Le accuse sono di “Prassi di assenteismo ingiustificato”.

Le misure cautelari hanno coinvolto anche altri centri. L’indagine vedeva nel mirino circa 70 persone, di cui per 26 sono stati emanati gli arresti.

26 arresti per assenteismo in impiego pubblico

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del tribunale di Massa. Riguardano circa 26 dipendenti pubblici impiegati negli uffici della Provincia di Massa e nel Genio Civile, organo statale periferico dove gli addetti si occupano delle controllo, del monitoraggio e della sovrintendenza di opere pubblico a livello periferico e locale.

provincia di Massa Carrara

provincia di Massa Carrara. Credits: la voce apuana

La maxi-operazione è stata avviata alle prime di luci dell’alba e ha visto protagoniste oltre a Massa Carrara, anche Montagnoso, Sarzana, Viareggio e Pisa. Il gip ha emesso 26 misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari e altre 3 di divieto di dimora. Stando a quanto reso noto tra i mandati risultano quelli per il comandante della polizia provinciale di Massa, l’autista del Presidente della Provincia di Massa, un messo notificatore e 10 funzionari del Genio Civile.

L’operazione

L’indagine è stata avviata nel mese di novembre 2016 ed è terminata a maggio di quest’anno. A capo dell’inchiesta il procuratore Aldo Giubilaro e dal sostituto procuratore Roberto Moramarco. Durante l’investigazione è emerso che i dipendenti si sono resi protagonisti di episodi di assenteismo ingiustificato dalla postazione di lavoro.

In una nota diramata si legge che le persone in questione: “Si sarebbero assentati senza giustificazione dai luoghi di lavoro, spesso più volte nell’arco della stessa giornata, per svolgere le più disparate attività”. Nell’operazione di questa mattina sono stati impiegati circa 110 militari ed è stato il frutto di un’indagine avviata a novembre 2016 e terminata nel maggio di quest’anno.