Salvini indagato per sequestro di persona aggravato: attacco alla magistratura

Matteo Salvini è stato raggiunto da un avviso di garanzia per il reato di sequestro di persona relativo ai fatti della nave Diciotti

La Procura di Palermo ha notificato al ministro degli Interni Matteo Salvini il passaggio degli atti sull’indagine per il caso Diciotti al Tribunale dei Ministri del capoluogo. I reati erano stati ipotizzati dalla Procura di Agrigento, che li ha poi passati ai magistrati palermitani, i quali hanno concretizzato il sequestro di persona aggravato. Salvini si lancia in un duro sfogo contro “i giudici di sinistra” durante una diretta Facebook. La busta gialla contente l’avviso di inizio delle indagini preliminari è stata aperta in un live, in cui il ministro l’ha definita una “medaglietta”.

Matteo Salvini indagato per sequestro di persona aggravato

Francesco Lo Voi, procuratore capo della Procura di Palermo, ha passato le carte dell’inchiesta sul caso Diciotti al Tribunale dei Ministri. Ora i giudici avranno 90 giorni per continuare le indagini sul reato “commesso nel territorio siciliano fino al 25 agosto 2018“. Il reato contestato riguarda gli artt. 81 e 605 del codice penale, ed è relativo alla “privazione della libertà personale in pregiudizio di numerosi migranti trattenuti sul pattugliatore della Guardia Costiera Italiana“. Quattro reati in meno contestati rispetto a quanto ipotizzato dai togati di Agrigento. Lo Voi ha specificato che la Procura di Palermo non ha compiuto indagini, competenza delTribunale speciale a cui ha passato gli atti.




I giudici nel mirino del ministro

Salvini non ha reagito bene all’avviso di garanzia. Durante il live si è lanciato in un duro attacco contro quei “pochissimi giudici che si proclamano di sinistra e in base a questa loro cultura politica e partitica emettono sentenze“. Il ministro si dice “assolutamente sereno” e deciso ad andare avanti, ironizzando poi su un suo improbabile arresto. “Non si molla di un millimetro finché gli italiani mi dicono di andare avanti“, dichiara. Cita poi dei “nemici“, come Laura Boldrini, Matteo Renzi, Fiorella Mannoia e altri, che si starebbero “sfregando le mani” all’idea che possa essere arrestato. Infine, ringrazia sarcasticamente i procuratori di Agrigento, Palermo e Genova, dove è in corso il procedimento di sequestro dei fondi della Lega per la condanna di Bossi e Belsito.