L'Ungheria di Orbàn contro l'immigrazione clandestina: "Italia coraggiosa"

L'Ue dovrà votare un'eventuale sanzione all'Ungheria, responsabile di aver violato lo Stato di diritto. L'europarlamento si spacca, come l'alleanza del governo italiano: Lega con Orbàn, 5 Stelle contro

Il 12 settembre l’Ue sarà chiamata ad esprimersi circa il rischio sanzioni per l’Ungheria, accusata di gravi violazioni dello Stato di diritto.

Viktor Orbàn, il leader ungherese, a Strasburgo ha dichiarato: “L’Ungheria non sarà patria di immigrazione. Non accetteremo minacce“. Poi ha concluso citando l’Italia “È coraggiosa” riferendosi alle ultime manovre anti-immigrazione.

Il discorso di Orbàn

Il leader ungherese, accusato di aver violato l’articolo 7 del Trattato Ue, ha parlato agli europarlamentari, fermo sulle sulle sue posizioni: “Voi vi siete già fatti un’idea su questa relazione, e il mio intervento non vi farà cambiare opinione ma sono venuto lo stesso. Non condannerete un governo, ma l’Ungheria che da mille anni è membro della famiglia europea. Sono qui per difendere la mia Patria“.


Viktor Orbàn. Fonte foto: Ansa


Poi ha proseguito: “L’Ungheria sarà condannata perché ha deciso che non sarà patria di immigrazione. Ma noi non accetteremo minacce e ricatti delle forze pro-immigrazione: difenderemo le nostre frontiere, fermeremo l’immigrazione clandestina anche contro di voi, se necessario. “Ho accettato compromessi sul sistema giudiziario e elettorale – ha aggiunto Orbàn- ma questa relazione vuole buttare alle ortiche accordi conclusi da anni. State dando un colpo grave al dialogo costruttivo“.

La posizione dell’Italia

Nel suo discorso a Strasburgo Viktor Orbàn ha parlato anche dell’Italia: “Sulla migrazione sono disposto a cooperare con qualsiasi governo che vuole difendere le frontiere, non è per me una questione partitica, e devo dire che mi tolgo il cappello di fronte agli italiani per il coraggio che stanno avendo e hanno avuto per quanto hanno fatto”.

L’Italia intanto frammenta la sua posizione. Da un lato chi condanna la scelta ungherese, come il Movimento 5 Stelle, dall’altro chi gli offre il suo appoggio, come il Carroccio, creando una frattura all’interno dell’alleanza. Anche Silvio Berlusconi ha provveduto subito a confermare il suo appoggio ad Orbàn.